Coronavirus Veneto, Luca Zaia oggi 3 aprile 2020: «Ordinanza restrittiva rinnovata fino al 13: ci sono novità» Cosa cambia-Scarica il pdf

Venerdì 3 Aprile 2020
Coronavirus Veneto, Luca Zaia in diretta oggi 3 aprile 2020
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Coronavirus Veneto, Luca Zaia in DIRETTA oggi, 3 aprile 2020. Il punto stampa del presidente della Regione Veneto, cosa ha detto oggi e cosa sta succedendo in Veneto. «Sono 126.490 tamponi fatti: aumentano i pazienti positivi al contagio, ma proprio perché arrivano i risultati dei test. Calano i ricoverati e in terapia intensiva il dato è stabile. I due dati positivi: è il primo giorno che i dimessi superano i ricoverati, in più abbiamo 82 nati».

Ordinanza restrittiva di Zaia SCARICA QUI IL PDF

Il bollettino di oggi
Crescono i casi i positivi al Sars-Covid2 in Veneto: stamane sono 213 in più, portando la quota complessiva a 10.464 (casi con tampone positivo -dato cumulativo, mentre i casi attualmente positivi sono 9.108) da inizio dell'epidemia. Lo rende noto il bollettino della Regione Veneto. Stabili i malati in terapia intensiva che sono 335, senza nessun aumento rispetto a ieri. I decessi sono 12. I pazienti in area non critica sono 1.629 (7 in meno). I malati in terapia intensiva sono 335, come ieri. I deceduti in ospedale e in aree extra ospedale sono complessivamente 572. Il numero dei soggetti in isolamento è pari a 20.238. I dimessi sono 1.031... (LEGGI TUTTO)

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Patente per i guariti dal Covid-19
Crescono i casi i positivi al Sars-Covid2 in Veneto: stamane sono 213 in più, portando la quota complessiva a 10.464 (casi con tampone positivo -dato cumulativo, mentre i casi attualmente positivi sono 9.108) da inizio dell'epidemia. Lo rende noto il bollettino della Regione Veneto. Stabili i malati in terapia intensiva che sono 335, senza nessun aumento rispetto a ieri. I decessi sono 12. I pazienti in area non critica sono 1.629 (7 in meno). I malati in terapia intensiva sono 335, come ieri. I deceduti in ospedale e in aree extra ospedale sono complessivamente 572. Il numero dei soggetti in isolamento è pari a 20.238. I dimessi sono 1.031... (LEGGI TUTTO)

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UE METTA TUTTI I PAESI IN STESSE CONDIZIONI DI RIPARTIRE
L'Europa non deve solo intervenire nell'emergenza ma anche pensare già a creare le condizioni perchè tutti i Paesi membri, e le loro imprese, possano ripartire nello stesso modo. Lo ha sottolineato il governatore del Veneto Luca Zaia intervenendo alla trasmissione televisiva "L'aria che tira". «È ignobile il comportamento che sta tenendo l'Europa, e non lo dico da anti europeista perchè ho sempre difeso una visione europea. Questa Europa se perde anche questa occasione di dimostrare che esiste non ha più senso» ha spiegato Zaia. «L'Europa deve intervenire ma anche garantire che gli Stati membri si ritrovino alla ripartenza, alla riapertura dei mercati e la fine dell'emergenza sanitaria, con pari condizioni: davanti alla Germania che stanzia 550 miliardi, noi non possiamo arrivare alla riapertura con 25-30 miliardi. È fondamentale: altrimenti le imprese venete che fanno un Pil di 150 miliardi di euro e tornano sul mercato si troverebbero davanti una super potenza come la Germania che ha le sue imprese toniche e pronte a ripartire».

PRONTI A REFERENDUM SE CI VOGLIONO TOGLIERE SANITÀ
La mia Sanità, quella del Veneto, ha reagito bene, e quindi penso che l'autonomia vada premiata e non penalizzata. Se qualcuno vuole proporre di togliere la Sanità al Veneto, siamo pronti a fare un referendum per chiedere ai veneti se vogliono essere curati da Roma o dal Veneto«. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia intervenendo a 'L'aria che tirà sulla proposta di Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, di far tornare allo Stato le competenze in materia di sanità.

Zaia, nuova ordinanza restrittiva: cosa cambia

Ecco cosa ha detto in diretta Facebook oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. «La sfida è tutta nostra adesso, non abbassiamo la guardia, lo dico tutti i giorni ma continuo a dirlo. Stiamo lavorando per la riapertura, spero che non si debba aspettare fino a maggio. Io tifo perché si possa ripartire, una nuova chiusura deve essere supportata dai dati epidemiologici». Coronavirus, Borrelli: plausibile proroga misure fino al 16 maggio, la situazione è impegnativa. Poi il dietrofront

Nel frattempo, però, il governatore ha rinnovato l'ordinanza restrittiva del Veneto, prorogandola fino al 13 aprile e aggiungendo alcune novità, con misure ancora più ferre riguardo ai mercati alimentari, ai garden center, e precisando l'obbligo di indossare mascherine e guantiLa nuova ordinanza prevede il divieto dei mercati alimentari al chiuso o all'aperto, fatte salvo specifiche ordinanze dei sindaci che garantiscano «le stesse restrizioni dei supermercati». Lo annuncia il governatore del Veneto Luca Zaia. Chiusi i vivai, ammesse solo le consegne a domicilio.
 

Macchine per tamponi sequestrate dal governatore della Puglia Emiliano, poi la annulla
Se erano destinate al Veneto, vi assicuro vado a prenderle di persona, faremo una verifica, per adesso non ne so nulla. COSA E' SUCCESSO Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha firmato una ordinanza di requisizione di attrezzature sanitarie. E ha ordinato ai carabinieri di prelevare presso lo stabilimento della ditta Masmec due sistemi automatici per le analisi dei tamponi da consegnare al capo del dipartimento Salute della Regione. A riportare la notizia è la Gazzetta del Mezzogiorno precisando che il provvedimento di Emiliano risale al 1° aprile e che, secondo il decreto del 18 marzo, toccherebbe solo alla Protezione civile nazionale, fare un intervento simile. Masmec è la società di Bari che ha realizzato una macchina per l'estrazione del Rna (la prima fase nella procedura per l'esame del tampone salivare), donandone il primo esemplare al Policlinico, con cui ha messo a punto il protocollo per le analisi. Una macchina da 40mila euro che funziona bene e che consente di velocizzare il procedimento per le analisi, e di cui la Regione ha chiesto altri due esemplari. Ma la Masmec, che ha anche stipulato un accordo con la Menarini per la fornitura dei reagenti, ha spiegato di dover consegnare le due macchine successive al Veneto e che per la Puglia sarebbe stato necessario attendere fino a fine aprile... (LEGGI TUTTO)

Donazioni
Grazie a tutti, siamo oltre i 20 milioni di euro.

Ordinanza restrittiva TUTTE LE NOVITA'
Vale fino al 13 di aprile, stessa durata del Dpcm del governo, per fare in modo che ci siano allineamenti su alcune misure, ma ci sia una visione veneta delle cose. Rinnovata e prorogata la vecchia ordinanza fino al 13. In parole povere: no supermercato la domenica, 200 metri (nel raggio di 200 metri, sia chiaro) al massimo per una passeggiata o attività motoria, ma non attività di gruppo, deve essere individuale.

Mercati alimentari: regole ferree o chiudono
Divieto di mercato all'aperto se non nei comuni con un piano che prevede: che siano perimetrati, con un varco di accesso e uno di uscita. Vigilianza per controllare le distanze. Per venditori e compratori obbligatori guanti e mascherine. Ci sono stati mercati, come quello di Verona che hanno chiuso tutto, non abbiamo avuto un pre contatto con i sindaci: ma chi ha aperto e vuole tenere aperto, allora deve rispettare le regole che abbiamo stabilito.

Garden Center chiusi al pubblico
Tutti chiusi se non per consegne a domicilio. L'incoerenza era stata fino ad ora il garden aperto e la non necessità per il cliente di andare ad acquistare. Fanno eccezione le manutenzioni di aree verdi pubbliche e private per emergenze e patrimonio arboreo e naturale, come le aree turistiche, i campeggi. Orto sociale? Se è in prossimità (200 metri) si può andare, altrimenti no.

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Mascherine e guanti obbligatori
​Esercizi commerciali, anche all'aperto: solo con mascherine e guanti. Anche al supermercato. Evitare il contatto inferiore a un metro. Devono usarli tutti, soprattutto i commercianti.

Cancelleria
Consentita la vendita di cancelleria anche nei supermercati.

Sanzioni
Sanzioni per chi non rispetta le regole. La Polizia destina le somme delle multe al conto della Regione contro il Coronavirus.


  Covid-19, quando si uscira' di nuovo? Serve ancora pazienza, almeno secondo quanto riferito sia dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli che dal Premier Giuseppe Conte. Dopo Pasqua e Pasquetta, anche il 1 maggio lo passeremo chiusi in casa? Le dichiarazioni sono trapelate questa mattina ma sono arrivate anche delle smentite.

Cosa ha detto Borrelli, poi la smentita
«Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane». Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli... (LEGGI TUTTO)

Cosa ha detto Conte
Il timore del premier Giuseppe Conte prende la forma di due parole: Hong Kong. Dopo il varo dell'ultimo Dpcm che cristallizza il blocco dell'Italia fino al 13 aprile, il premier è consapevole che i sacrifici per arginare il coronavirus continueranno anche dopo Pasquetta. Almeno per altri dieci giorni... (LEGGI TUTTO)

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Ultimo aggiornamento: 4 Aprile, 13:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA