Scatta la psicosi West Nile in Veneto
Disdette negli alberghi di Jesolo

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Scatta la psicosi West Nile in Veneto  Disdette negli alberghi di Jesolo

di Giuseppe Babbo

JESOLO (VENEZIA) - Psicosi West Nile, arrivano le disdette negli hotel della prima spiaggia veneta. Ma anche decine di richieste di informazioni. Soprattutto dai turisti d'oltralpe, in particolare dall'Austria e dalla Germania dove i casi legati alla febbre del Nilo nel Veneto Orientale hanno avuto un ampio riscontro mediatico tra riviste e siti web.

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Quanto è bastato per far scattare una forte preoccupazione ma anche le prime disdette, ad oggi una manciata, ma in ogni caso un fenomeno che Comune e Associazione jesolana albergatori non vogliono trascurare.

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Anche perché nelle ultime ore le richieste di garanzie avanzate dagli ospiti teutonici sono continue. A destare preoccupazione sono gli otto casi di contagio registrati nel Veneto orientale (18 in tutta la provincia di Venezia e 84 in Veneto, con 3 decessi), ma anche il fatto che a fine luglio le prime larve di zanzara infette sono state isolate a Ceggia, Caorle e appunto Jesolo. Poco importa se nella città balneare i successivi monitoraggi hanno evidenziato l'assenza del virus. La preoccupazione tra chi ha programmato la vacanza in città continua a rimanere alta. 

L'INIZIATIVA
Così il Comune già nel giorno di Ferragosto ha inviato una nota ai principali media tedeschi e austriaci per ribadire l'assenza di allarmi. E lo stesso, nelle prossime ore, potrebbero fare anche le associazioni di categoria di tutta la costa veneziana, come ha proposto il Comune di Jesolo. «Ho deciso di rivolgermi a tutti i turisti austriaci e tedeschi che in questi giorni stanno programmando le loro vacanze a Jesolo ha detto l'assessore al Turismo, Flavia Pastò - non c'è alcun allarme, nessuna emergenza legata al virus West Nile e nessun morto è stato registrato nella nostra o in altre località balneari della Costa veneziana. È vero, in alcuni specifici ed isolati del Veneto Orientale negli scorsi mesi sono stati catturati esemplari di zanzare portatrici del virus. Le autorità sanitarie e anche il nostro Comune, per quanto di competenza, hanno avviato immediatamente protocolli per la disinfestazione che sono stati condotti in modo capillare e completo. Sempre le autorità preposte hanno confermato l'efficacia delle misure adottate e non hanno riscontrato ulteriore presenza di zanzare infette».

A queste specifiche azioni sono state aggiunte anche le normali attività di disinfestazione, eseguite con regolarità su tutto il territorio comunale, sia contro zanzare adulte che eventuali larve. «Sempre le stesse autorità preposte ai controlli aggiunge l'assessore Pastò - hanno accertato che Jesolo non solo rispetta ma addirittura supera in positivo le stesse linee guida emanate dalla Regione. La nostra città è e resta una meta sicura dove poter trascorrere in serenità l'estate ed è pronta accogliere tutti i propri ospiti».

«FARE CHIAREZZA»
Sulla stessa lunghezza d'onda Alberto Maschio, presidente dell'Associazione jesolana albergatori: «Le disdette ricevute sono davvero irrisorie, soprattutto rispetto ai 350 hotel presenti in città che continuano a registrare il tutto esaurito. Le richieste di informazioni però non mancano: si tratta di una situazione che si è creata per colpa di certi tipi di messaggi diffusi da qualche sito di informazione austriaco e tedesco. In realtà non c'è alcun rischio, come hanno ribadito le nostre autorità sanitarie. La percentuale di contagi è davvero bassissima e le problematiche possono insorgere su pazienti che hanno già altri tipi di patologie. Si tratta di complicazioni che possono verificarsi anche con un'influenza. Non c'è alcun problema, riteniamo che sia stato opportuno fare chiarezza spegnendo ogni tipo di allarmismo». 
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Venerdì 17 Agosto 2018, 09:02






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5 di 23 commenti presenti
2018-08-18 10:27:46
Non hanno mai provato i tafani femmnina o mosche cavalline a nugoli.Piccoli Dracula con le ali.
2018-08-18 09:55:29
Ci voleva la zanzara per far dare le disdette a Jesolo?
2018-08-17 21:13:58
dai che forse zaia capisce che ce un problema!...
2018-08-17 13:54:03
L'infezione West Nile Virus è stata rilevata per la prima volta a New York 6 - 7 anni fa e le è stato attribuito questo strano nome.
2018-08-17 18:27:53
Non è esatto! Il suo nome viene dal distretto di West Nile in Uganda, dove è stato isolato per la prima volta nel 1937 in una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta.