Il ministro Boccia a Fedriga: «La sua legge aveva 8 punti illegittimi, non solo i migranti»

Venerdì 6 Settembre 2019
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«Gli articoli ritenuti eccedenti le competenze, riconosciute alla Regione Fvg dallo statuto speciale, erano almeno 8, e non solo l'articolo sul tema immigrazione. Era quindi abbastanza evidente che l'intera legge aveva chiari problemi di legittimità costituzionale. Ma dal primo giorno mi sono ripromesso di non cadere nelle provocazioni e non lo farò certo oggi». Così  il neoministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia (Pd), replica alle critiche del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga in seguito alla decisione del governo di impugnare una legge regionale. 

L'ATTACCO - «Capisco che il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, sia arrivato da poco tempo al dicastero, ma si faccia spiegare meglio le procedure. È un po' strano che il ministro non sappia come funziona il rapporto con le Regioni» aveva detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a Trieste a margine di un convegno, riferendosi all'impugnazione decisa dal primo Consiglio dei Ministri sulle due disposizioni contenute nella legge 9 del luglio scorso. Ieri il responsabile del ministro degli Affari Regionali, aveva precisato che il governo giallo-verde aveva già istituito l'istruttoria in merito. «Queste  sono le menzogne del Partito democratico che si deve arrampicare sugli specchi, come è avvenuto in questo anno e mezzo di governo».

Fedriga ha poi precisato che «la Regione Friuli Venezia Giulia non ha preso assolutamente l'impegno di ritirare le norme come ha invece dichiarato Boccia. Noi - aggiunge - abbiamo preso un impegno a ritirare due norme, una sulla caccia e sull'allevamento dei polli che infatti non sono state impugnate». E sui rilievi del Consiglio dei ministri, Fedriga ribadisce che la Regione Friuli Venezia Giulia è nel giusto.

Ultimo aggiornamento: 21:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA