Il Nordest è il crocevia dell’Isis
Viaggi, imam e arruolamenti

Martedì 29 Marzo 2016 di Gianluca Amadori
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Passava per il Nordest uno dei canali di reclutamento dei combattenti dell’Isis. A ipotizzarlo sono gli inquirenti della Procura distrettuale antiterrorismo di Venezia che, indagando negli ultimi due anni sull’attività di alcuni presunti estremisti islamici operanti tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, sono riusciti a ricostruire almeno un viaggio in Siria e hanno chiesto e ottenuto, alla fine di febbraio, l’arresto di un macedone di 37 anni, Ajhan Veapi, residente ad Azzano Decimo (Pordenone) accusato di aver reclutato due persone destinate ad aumentare il numero dei combattenti dello Stato islamico.

Uno dei due, Ismar Mesinovic, un imbianchino di 36 anni, residente a Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, rimase ucciso proprio in un’azione di guerra nel gennaio del 2014, un mese dopo essere partito dall’Italia. Il secondo, Munifer Karamaleski, 28 anni, anch’egli di nazionalità macedone, residente a Chies d’Alpago, risulterebbe essere stato assegnato alla vigilanza di un deposito, tra Siria e Iraq. È la prima volta che gli inquirenti riescono ad individuare concrete azioni svolte a Nordest a supporto dell’attività dell’Isis, e dunque del terrorismo internazionale...

 

Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 10:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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