Niente scuola per i figli della consigliera No vax: «Ho organizzato l'Homeschooling con altre famiglie»

Giovedì 21 Ottobre 2021 di Mauro Rossato
Niente scuola per i figli della consigliera No vax
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ARZENE VALVASONE (PORDENONE) - Ha fatto rumore la decisione della consigliera di maggioranza Susy Infanti che si è dimessa dal Consiglio di Arzene Valvasone. Infanti, che era entrata nella compagine al governo durante le ultime elezioni e aveva ricevuto la delega per i rapporti con le società sportive del comune, lo ha fatto con una lettera dai toni decisi e duri nella quale accusa l'Amministrazione di non rappresentare più il popolo né di rispettare la costituzione e i diritti umani. La motivazione? Non si è ribellata a quella che Infanti definisce una «dittatura sanitaria» e soprattutto al Green Pass che «fa soffrire le persone ogni giorno, ragazzi bullizzati perché non vaccinati e adulti che non hanno diritto a lavorare perché hanno paura della sperimentazione». E conclude: «Anche voi (amministratori comunali di Valvasone, ndr) avete le mani sporche di sangue».

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IL SINDACO

Un j'accuse decisamente pesante che ha lasciato sconcertato il sindaco Markus Maurmair. «Posso solo dire di essere profondamente deluso commenta Infanti era un nuovo ingresso nel nuovo gruppo di lavoro, ma pensavo potesse mettere al nostro servizio le sue competenze ed entusiasmo e infatti le avevo conferito le deleghe per i rapporti con le società sportive del territorio. La nostra coalizione è espressione di due liste civiche e le posizioni sui vaccini sono diverse e variegate. Ma quando si ha un ruolo istituzionale le leggi vanno rispettate - conclude il sindaco Maurmair - e in questo caso Infanti si è posta autonomamente fuori dalla legittimità. Peraltro usando parole pesantissime e fuori luogo che offendono tutti coloro che non la pensano come lei. Purtroppo rivedo nelle sue parole tantissimo astio come mi capita di vedere sui social».


LA DIMISSIONARIA

E la consigliera dimissionaria cosa ne pensa? «Io non ho mai fatto politica afferma lo scorso anno ho pensato di poter entrare nell'amministrazione comunale per portare quelle che erano state le mie esperienze nel sociale. Mi sono però accorta che tante mie idee non potevano essere realizzate perché all'interno dell'amministrazione c'è un'idea precisa sulla pandemia molto diversa dalla mia. Sul piano personale ho iniziato ad agire togliendo i miei figli da scuola e organizzando con altre famiglie l'Homeschooling. Sono quindi arrivate pressioni per le mie dimissioni perché si riteneva che io non rappresentassi la maggioranza, però ho voluto tenere duro. Ma ora è subentrata la questione Green Pass che io ritengo una limitazione intollerabile della libertà».

Qual è la sua posizione sul vaccino? «Io non mi ritengo assolutamente una no vax. Ho fatto tutte le altre vaccinazioni, ma non credo in quiesta formula di cura contro il Covid. Andare a lavorare è un diritto, ma adesso io non lo posso fare se non ho una carta verde». Non trova un po' troppo forte paragonare la situazione attuale alle persecuzioni naziste contro gli ebrei? «Col mio esempio volevo solo puntualizzare il fatto che anche in quel periodo storico erano state adottate misure restrittive e discriminanti e non vorrei che ci si svegliasse solo quando ormai è troppo tardi per rimediare. È nostro dovere intervenire prima che la situazione degeneri». Non era possibile rimanere in consiglio comunale facendo i tamponi in occasione delle sedute? «Io devo restare coerente. Non è etico per me rimanere in questa situazione senza poter fare nulla e quindi preferisco farmi da parte. Non è una questione di tamponi, ma di ideologia. Nel momento in cui ho espresso il mio pensiero al sindaco, mi è stato detto che avrei dovuto allineare i miei voti a quelli della maggioranza. Ritenendola una cosa non democratica e non volendoli mettere in difficoltà ho preferito defilarmi ed evitare situazioni antipatiche di questo tipo. Se non posso dire la mia all'interno del consiglio comunale - conclude Susy Infanti - preferisco lasciare il mio posto».

Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre, 17:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA