Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Elezioni, Fratelli d'Italia e Lega si spartiscono i collegi uninominali

Sabato 13 Agosto 2022 di Antonella Lanfrit
Candidature, per chiudere il cerchio si lavora a Ferragosto
1

FRIULI VENEZIA GIULIA - Parlamentari uscenti, segretari di partito, candidati effettivi e quelli per «servizio»: tutti potranno aggiungere al curriculum di aver vissuto un’intensa giornata di lavoro a Ferragosto. A poche ore dal giorno clou dell’estate, infatti, il giro delle segreterie dei partiti fa concludere che le liste per le candidature alle politiche del 25 settembre non si chiuderanno definitivamente entro domenica sera. In qualche caso, si profilano incastri fino a metà della prossima settimana. Il quadro, dunque, si mantiene volatile, sebbene in queste ore sia maturato qualche punto fisso: il centrodestra ha deciso i collegi uninominali dove far correre i suoi uomini e donne vincenti. 
 

I COLLEGI
Collegi in cui, in Fvg, il centrodestra sembra destinato a sbaragliare ogni concorrente, sebbene qualche sondaggio consideri contendibile quello di Trieste: due saranno a favore della Lega (quello di Pordenone-Carnia e quello di Trieste per la Camera) e due a favore di Fratelli d’Italia, quello di Udine per la Camera e il collegio regionale per il Senato. La ripartizione numerica sembra definitiva, mentre potrebbe variare la geografica. Sul collegio uninominale di Trieste, infatti, la Lega un suo uomo ce l’ha, il parlamentare uscente Massimiliano Panizzut, ma Fratelli d’Italia avrebbe addirittura una «rosa» di nomi, dall’assessore regionale Fabio Scoccimarro al consigliere regionale Claudio Giacomelli fino all’assessore comunale Nicole Matteoni. Potrebbe chiedere quindi un cambio con il collegio di Udine. Il Carroccio potrebbe non puntare i piedi, magari scommettendo sull’assessore regionale alle Infrastrutture Graziano Pizzimenti che, all’interno della stessa Lega, alcuni danno davvero in pole position e altri come candidato di servizio. Secondo questo assetto, Forza Italia per il suo parlamentare dovrebbe puntare sul proporzionale, dopo che sin qui era data all’uninominale con la deputata uscente Sandra Savino. 
 

I POSTI
Del resto, i posti non sono tanti: 12 in tutto - 4 senatori e 8 deputati – da spartirsi tra Lega, Fdi, Forza Italia e Pd sicuramente. Resta qualche dubbio su quale altra forza politica possa ambire. Il borsino attribuisce un senatore ai Dem e 3 tra Fdi e Lega; forse 2 deputati al Pd, 5 al centrodestra di cui uno a Fi e uno (o forse uno e mezzo) ancora non collocabile. Potrebbe essere a beneficio del M5S (i grillini ci sperano parecchio) o al duo Renzi-Calenda. 
 

TERZO POLO
Intanto tra il capogruppo alla Camera di Italia Viva, il triestino Ettore Rosato, e la co-fondatrice di Azione nonché ex europarlamentare ed ex senatrice Isabella De Monte, a spuntarla come capolista alla Camera è Rosato, che candiderà anche altrove. De Monte accetta la seconda posizione perché, mai dire mai: se il triestino è eletto in altre regioni e i resti sono favorevoli, potrebbe farcela. 
 

IL BUS
In casa Pd data per candidata ed eletta sicura al proporzionale l’uscente capogruppo alla Camera Debora Serracchiani. Dovrebbe candidare in regione, ma non si esclude che il suo nome sia speso anche altrove. Sul resto delle posizioni – tutte nel proporzionale - non v’è certezza, ma i nomi che se le contendono sono quelli di Cristiano Shaurli, segretario regionale; Francesco Russo, vicepresidente del Consiglio regionale; Tatjana Rojc, senatrice uscente. I compagni di viaggio del Pd – Articolo 1, Sinistra italiana e Verdi – sono all’opera per stilare le proprie liste al proporzionale e sperano che la coalizione riconosca il loro ruolo politico nei collegi uninominali. Intanto il segretario Dem Enrico Letta prepara il minibus elettrico per girare il Paese: in definizione il percorso, ma se non farà tappa in Fvg (come invece fecero Prodi e Veltroni in pullman e Renzi prima in treno e poi in camper) non potrà imputarlo alla mancanza di colonnine elettriche. In tutta la regione numero e dislocazione assicurano un rifornimento necessario. 

Ultimo aggiornamento: 15 Agosto, 07:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci