Mercoledì 2 Ottobre 2019, 11:27

Disabile cade dalla carrozzina: 9 ore "prigioniero" del pronto soccorso

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Disabile cade dalla carrozzina: 9 ore

di Riccardo Saccon

FONTANAFREDDA (PORDENONE) - Nove ore via da casa per una piccola frattura agli arti inferiori. Una vera odissea quella vissuta lunedì, tra il Punto di primo intervento dell'ospedale di Sacile e quello del Santa Maria degli Angeli di Pordenone, da un quarantenne di Fontanafredda, persona con invalidità totale anche se comunque in grado di spostarsi in modo autonomo, pure in auto grazie a riabilitazioni specifiche fatte all'estero. Una vicenda che ha dell'incredibile e che dovrebbe porre diversi interrogativi sull'organizzazione sanitaria e sul servizio tra punti di primo intervento diurni, come quello di Sacile (quello notturno è stato sospeso da tempo nelle more di una riorganizzazione sanitaria), e la struttura madre, l'ospedale di Pordenone, il tutto condito da una scarsa attenzione alle problematiche di una persona con invalidità, per quanto autonoma. 
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4 di 4 commenti presenti
2019-10-02 19:25:41
Vuol dire che non si aveva fatto quasi niente
2019-10-02 16:42:50
Ma allora la riforma Fedriga funziona !!! Proclami e urla manzoniane senza muovere un capello, e la colpa è sempre dei predecessori, specie se del PD: i cittadini si sveglino prima di votare!
2019-10-02 14:44:53
Sanitá Italiana,tagliano ovunque no sarebbe stato migliore all'ospedale,ti mettono su un lettino(quando ce ne sono) senza coperta e aspetti se hai fortuna arrivi a mezzogiorno altrimenti fai sera poi ancora si ringrazia
2019-10-02 13:38:43
La scoperta dell'acqua calda. Un "punto di primo intervento" e' un ambulatorio con medico infermiere e poche attrezzature. NON fa certo fronte a una frattura, in termini di diagosi (manca radiologo e macchine per radiografie) e terapia (ortopedico). Il paziente "accorto" dovrebbe sapere (forse) che se ha un problema vero deve andare in un pronto soccorso vero, di un ospedale tanto piu' GRANDE tanto piu' GRAVE e' il suo problema. Dove ottenere prestazioni specialistiche complesse. Se fai un "simulacro" di ospedale che e' poco piu' dell'ambulatorio del medico di famiglia, serve a poco. Ovvero, in un mondo civile avresti una rete di ambulanze in grado di trasportare dal 2primo soccorso" all'ospedale "vero" il paziente che ne ha bisogno. Ma servono MEZZI e TEMPO. Comunque per gli standard medi nazionali passare 9 ore in una struttura ospedaliera (o piu' strutture) per un "pronto" soccorso e' anche POCO. Ma ste sereni. La recente riforma del triage a 5 livelli garantisce prestazioni rapide (entro 6 ore) a TUTTI. Eggia'.