Fino a 2 euro per una pallina. Costi di lavorazione aumentati, i gelatai ritoccano i listini

Lunedì 3 Luglio 2023
Fino a 2 euro per una pallina. Costi di lavorazione aumentati, i gelatai ritoccano i listini

Il costo di una pallina di gelato in quest’estate 2023 «può variare dai 1.70 a 2 euro e la motivazione di tale range il consumatore la può trovare scorrendo l’elenco degli ingredienti che ogni gelateria decide di usare per offrire il proprio prodotto». 
Il criterio di analisi e di giudizio lo offre Giorgio Venudo, capocategoria dei gelatieri di Confartigianato Imprese Fvg e per il secondo mandato consigliere nazionale dei dolciari, con delega alla presidenza nazionale dei gelatieri. È stato eletto, inoltre, presidente della Zona Basso Friuli di Confartigianato Udine. 


L’esperto

Gelatiere egli stesso da 40 anni, ha imparato il mestiere dal nonno e dal padre e, perciò, la sua analisi del settore trae gli strumenti da un’esperienza consolidata. 
Sull’aumento del costo della pallina «incidono senz’altro gli aumenti che hanno subito le materie prime che si utilizzano», spiega, fornendo alcuni esempi. «In questa stagione compro il latte all’ingrosso a 1.38 euro il litro più Iva, mentre l’anno scorso gli acquisti si riusciva a farli sotto l’euro. La panna è schizzata da 4.30 a 5.40 euro al litro. I semilavorati, poi, hanno subito in genere un rincaro del 35 per cento». 
Sul gelato che si compra nei luoghi di villeggiatura, inoltre, possono incidere ulteriori fattori: «Ci sono le spese di gestione della gelateria e tra queste, per esempio, l’affitto, se il locale non è di proprietà. Senza contare le bollette dell’energia: è vero che sono calate rispetto a mesi fa, ma restano comunque importanti». Venudo parla mentre, confessa, sta sbucciando le pesche noci per preparare il gelato di giornata. «Una buona lettura degli ingredienti usati, può dare modo al consumatore di gustare appieno il prodotto che acquista», continua il gelatiere, che suggerisce anche di dare un’occhiata alla quantità di gelato contenuta nella pallina. 
Di certo, assicura, «il gelato artigianale di qualità continua a fare la differenza tra la persone, che dimostrano di essere disposte a spendere se il se il prodotto riesce davvero a distinguersi». E per questo, sottolinea, «non è sufficiente che un prodotto artigianale sia fatto a mano, deve essere prodotto con materie prime di qualità e con tecniche professionali». 
Per questo Venudo auspica che al più presto si giunga in Friuli Venezia Giulia a predisporre «il disciplinare tecnico conseguente alla legge sul gelato artigianale di qualità che è stata approvata dal consiglio regionale nell’ottobre del 2021. Per i gelatieri che vorranno in seguito, e volontariamente, aderirvi sarà un’opportunità di ulteriore qualificazione del proprio prodotto - sostiene - e rappresenterà anche una garanzia in più per i consumatori».
Resta un dato: anche il gelato, uno dei grandi classici dell’estate italiana, quest’anno costerà di più.

Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 10:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmemedia.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci