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Hub dell'Innovazione e Scuola di Ingegneria in Fiera, i cantieri partono a novembre

Consegnata l’area del padiglione 2 per la demolizione che sarà fatta a settembre. Poi verrà alzata una tensostruttura per ospitare i modelli di Auto e moto d’epoca

Sabato 16 Luglio 2022 di Mauro Giacon
Ecco come sarà la nuova Scuola di Ingegneria in Fiera a Padova

PADOVA - C’è una data certa e insieme una sorpresa nella vicenda dell’Hub dell’Innovazione che l’Università vuole costruire in Fiera, dopo aver ottenuto il via libera dei soci pubblici per insediarsi nello spazio del padiglione 2, quello fronte-strada. Dal primo al 30 settembre le ditte che hanno vinto l’appalto potranno abbattere il manufatto. Che però verrà preparato per una tensostruttura che ospiti alcuni modelli in vendita all’interno della rassegna di Auto e Moto d’epoca, a fine ottobre. Solo a novembre dunque partiranno i lavori veri e propri. Qualche giorno fa infatti le ditte assegnatarie hanno ricevuto una consegna parziale, limitatamente alla demolizione di cui stanno predisponendo il progetto che avverrà dopo aver rimosso controsoffitti ed impianti, sfruttando la sospensioni della programmazione fieristica estiva. Al 30 settembre l’area riconsegnata per Auto e Moto di fine ottobre. Poi cominceranno i lavori veri e propri.

La nuova Scuola di Ingegneria

L’appalto a base d’asta era di 16 milioni e 490 mila euro ed è stato vinto dal raggruppamento temporaneo d’imprese guidato dalla bolzanina (di Bressanone) Rubner Holzbau srl che ha offerto un ribasso del 4,85 per cento. Una speciale commissione ha ritenuto questa, fra altri 3 concorenti, l’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo e della riduzione sulla tempistica. Del gruppo fanno parte Techne spa di Villa di Serio (Bergamo) Impredil srl di Pionca, Maroso Ivo Enzo srl di Marostica, Ialc serramenti srl di Romano di Ezzelino. A questo punto si stima che i lavori potranno partire per la fine dell’anno. La nuova Scuola di Ingegneria ospiterà 3mila studenti (17 aule). Il progetto è stato curato dallo studio torinese Rtp Settanta7, l’area ha una superficie di circa 2.400 metri quadri sui quali sorgeranno quattro piani. È un campus dedicato molto particolare che sfrutterà infatti non solo la didattica frontale ma il “mescolamento” dei saperi visot che sarà collegata al Competence center delle Università del Triveneto al vicino padiglione 8. Lo strumento di cui Padova è capofila per creare un’interazione fra la ricerca e 40 imprese che lavorano con le tecnologie avanzate. Contando sulla contaminazione dei saperi, ovvero la frequentazione diretta con il mondo delle aziende da parte degli studenti, potrebbero nascere i nuovi progetti. Per questo l’hanno definito Hub dell’innovazione. Il protocollo d’intesa per il nuovo polo di Ingegneria è stato sottoscritto l’11 settembre 2020 da Università, Comune, Provincia, Camera di Commercio e Fiera Immobiliare Spa. A seguito dell’accordo, la Fiera si è impegnata a costituire a favore dell’ateneo il diritto di superficie per la durata di cinquant’anni dalla data di sottoscrizione dell’atto notarile. Secondo la convenzione quindi dopo 50 anni “Padova hall spa” diventerà proprietaria dell’hub.

Il progetto

I progettisti torinesi hanno pensato di permeare gli ambienti “del colore dell’ateneo padovano, un rosso intenso che dona dinamismo, calore e carattere alle aule e agli spazi di studio e condivisione”. Dai controsoffitti metallici alla pavimentazione, dalle scritte segnaletiche alle scale in linoleum. Il tutto coordinato da legno lamellare x-Flam e acciaio. Al piano terra, che sarà aperto anche dalla cittadinanza, è prevista l’area riservata al personale e un bar caffetteria. Una delle particolarità della progettazione sono le scale-studio pensate non solo come salita o discesa ma come luogo di condivisione.

Ultimo aggiornamento: 08:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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