Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Gli amici di Massimiliano, morto nel sonno: «Solare e intelligente, ma cambiato: era malinconico e con nuovi amici»

Venerdì 19 Agosto 2022 di Marina Lucchin
Massimiliano Segala
2

PADOVA - Solare, socievole e intelligente, ma ultimamente anche molto fragile anche per via di quel cambio di scuola, da Padova alle Marche. E poi quelle nuove amicizie, che l'avevano allontanato dalla vecchia compagnia. Infine una morte che per chi voleva bene a Massimiliano Segala, 20 anni, trovato esanime a letto in una villa di via IV Novembre, ospite di un suo coetaneo con cui aveva fatto serata, continua a essere inspiegabile perché «lui non era così, non era uno che non pensava alle conseguenze delle sue azioni. Aveva sale in zucca». A parlare del giovane, sulla cui morte pende l'ombra dell'abuso di sostanze, siano esse legali, come lo Xanax trovato sul suo comodino, che illegali, come un qualsiasi tipo di droga, sono i ragazzi della prima compagnia di Massimiliano. Hanno deciso di parlare tutti in gruppo per raccontare come fosse davvero il loro amico, perché da quel che traspare dal racconto delle sue ultime ore di vita, è quasi irriconoscibile. Non riescono ancora a parlare di lui al passato, tanto è incredibile che lui non sia più qui.

LA COMPAGNIA

«Ci conosciamo tutti da 5-6 anni, alcuni erano compagni di scuola, altri si sono aggregati in quanto amici di amici. Ma noi siamo il vero gruppo che voleva bene a Massi e lo conosceva davvero».
«La prima parola che ci viene in mente se pensiamo a lui, è che era solare e socievole. Parlava sempre con tutti, aveva una facilità assurda di fare amicizia con chiunque. Era una persona buona, non si imponeva mai eravamo tutti suoi pari. Non stava antipatico a nessuno. Con lui si passava dalle serate molto divertenti, a ore e ore di discorsi seri. Lui ti prestava attenzione e importanza. Aveva una sensibilità tutta sua, particolare, però riuscivi a vedere che ci teneva a te».

IL CAMBIAMENTO

Di recente, però, le cose erano cambiate: «Lui nell'ultimo periodo era cambiato molto. Aveva preso un po' le distanze, come se fosse un po' triste. Era una malinconia che andava e veniva. Aveva dei momenti in cui si sentiva un po' solo. Non crediamo avesse problemi particolare, ma la differenza si vedeva. Era molto solare, cercava di dimostrare all'esterno che stava bene, ma magari c'erano dei momenti in cui lasciava trasparire questa malinconia». E poi c'è quel cambio di compagnia. «Il ragazzo che lo ospitava? Ci usciva da poco anche lui, circa un annetto, non sappiamo molto di lui».

LE DOMANDE

A questo punto, dunque, viene spontaneo chiedersi se questa nuova compagnia possa aver influito sul suo cambiamento. «Sì - assicurano gli amici - potrebbe aver influito nel suo cambio di abitudini. Non conosciamo questo ragazzo e il fatto che avesse smesso di uscire con noi ci lascia da pensare». I ragazzi non riescono nemmeno a darsi una spiegazione di quel che è successo. Droga? Psicofarmaci? Al gruppo sembra tutto assurdo: «Massi è una persona intelligente, è al corrente dei rischi di quello che fa. Adesso non è ben chiaro cosa sia successo. Attendiamo gli esami. Ma Massi è una persona molto intelligente. Non ci saremmo mai aspettato che potesse fare una fine del genere».

LE INCOGNITE

Quel che più lascia stupiti e senza risposte è quella malinconia che negli ultimi tempi l'aveva attanagliato. «Ultimamente gli aveva fatto cambiare le abitudini. Era sempre il nostro amico, però lo vedevi che con altre persone aveva cambiato atteggiamento. Con i veri amici stretti, quelli del nostro gruppo, era sempre la stessa persona con noi. Se pensiamo al fatto in sé, a come è morto, non ci verrebbe mai da associarlo a una persona come Massi. Non era uno stupido». Tutto sarebbe partito dal cambio di scuola, qualche mese fa: «Ci diceva che si sentiva tanto solo. La scuola l'avevano scelta i suoi genitori. Là non aveva fatto grandi amicizie, aveva solo rapporti superficiali. Al suo ritorno abbiamo visto che aveva questa tristezza, che non ci spieghiamo». Intanto dopo l'autopsia sono stati fissati i funerali: si svolgeranno domani, alle 10.30, nella chiesa di Santa Rita.

Ultimo aggiornamento: 11:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci