Covid, lo studio veneto: contagi, ricoveri e morti. I non vaccinati rischiano 12 volte in più di morire

Chi non è immunizzato corre il pericolo di contagio 6,25 volte di più e 10 volte di più di finire in ospedale rispetto a chi ha ricevuto il siero

Lunedì 17 Gennaio 2022
Studio veneto su un campione di quasi tre milioni di persone
3

VENEZIA - La Regione Veneto ha promosso uno studio per verificare cosa è successo nel periodo di pandemia prendendo in analisi un arco di tempo di dieci mesi seguiti all'inizio delle vaccinazioni e coinvolgendo un campione significativo di quasi 3 milioni di persone. I non vaccinati rischiano 6,25 volte di più il contagio da Covid-19 rispetto ai vaccinati, 10 volte di più di finire in ospedale e 12 volte di più di morire. Il dato emerge per l'appunto dalla ricerca svolta in Veneto, coordinata dalla responsabile del servizio prevenzione regionale, Francesca Russo, e da Vincenzo Baldo, responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell'Università di Padova, e presentata oggi.

LO STUDIO VENETO

Scopo dello studio era di valutare l'efficacia «sul campo» (effectiveness) della vaccinazione anti-Covid, sulla durata della positività, sulla durata dell'ospedalizzazione e sulla mortalità. I dati sono quelli relativi al periodo dal 27 dicembre 2020, avvio della campagna vaccinale, su soggetti senza positività (naive), seguiti fino al 7 settembre 2021, prima dell'ultima ondata pandemica. Si tratta del periodo relativo alla variante Delta, e con due dosi di vaccino. La platea è stata di 2.233.399 persone, per 7.019.827 tamponi effettuati (60% antigenici e 40% molecolari); sono stati trovati positivi 213.469 soggetti, dei quali 13.272 ricoverati (6,2%), e 3.196 deceduti (1,5%).

Confronto vaccinato e non vaccinato

Per ogni soggetto è stato esaminato il singolo periodo di rischio («non vaccinato» fino a 14 giorni dopo la prima dose, «parzialmente vaccinato» fino a 14 giorni dopo la seconda dose, poi «vaccinato»). Nel periodo dello studio il 70,4% della popolazione veneta aveva ricevuto almeno una dose, e il 59,2% aveva avuto la seconda dose. L'efficacia nel prevenire l'infezione va da un 4,9 ogni 10 mila soggetti nei non vaccinati allo 0,8 nei vaccinati, 6,25 volte in meno. Nei soggetti over 80 questo rischio aumenta di 10 volte. L'efficacia sul campo è stata stimata nell'ordine dell'88%.

Per quanto riguarda l'ospedalizzazione, il tasso è stato del 2,9 per 100 mila nei non vaccinati, e dello 0,3 nei vaccinati, circa 10 volte meno; analizzando le fasce d'età, per i soggetti oltre i 40 anni il rischio è 20 volte superiore. Dei soggetti ricoverati il 94% non era vaccinato, i più gravi (1.500 circa) erano no vax per il 90%. L'efficacia sull'ospedalizzazione è stata stimata del 94%.

Per la mortalità, il dato è dello 0,7 per 100 mila nei non vaccinati contro lo 0,006% dei vaccinati, 12 volte inferiore. Il rischio aumenta a 16 volte negli over 40 fino a 41 negli over 80. L'efficacia è risultata del 94%. Infine, un soggetto non vaccinato ha la probabilità di rimanere positivo circa 6 giorni in più rispetto al vaccinato, e di rimanere ricoverato circa 5 giorni in più. Anche in Veneto l'efficacia del vaccino è risultata ridotta dopo 5 mesi, confermando la necessità della terza dose.

EFFICACIA DEI VACCINI - LO STUDIO VENETO

Ultimo aggiornamento: 18:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci