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L'addio ad Andrea, morto in un incidente in Croazia. La sorella: «Eri una delle grandi certezze della mia vita»

Domenica 7 Agosto 2022 di Nicola Benvenuti
Il funerale di Andrea Bellingardo

PIOVE DI SACCO - Tutto il paese si è riunito per Andrea e si è stretto in un grande abbraccio a mamma Marina, papà Massimo e alla sorella Beatrice: ieri mattina Corte, la popolosa frazione di Piove, che si protende al confine con Venezia in un intreccio di canali che si dipartono dal Brenta, sembrava si fosse data appuntamento nella pur grande chiesa parrocchiale per dare l'estremo saluto ad Andrea Bellingardo, il 19enne, avrebbe compiuto vent'anni il prossimo 20 agosto, che sabato 30 luglio ha perso la vita in un incidente stradale sull'isola croata di Pago, tra Quarnero e Dalmazia.

La vicinanza

Tantissimi i giovani presenti, degli amici della compagnia di Andrea non mancava nessuno e in segno di lutto e di affetto si erano vestiti di nero, oltre ad un lungo striscione con la scritta "Ciao Andrea". La commozione è stata sicuramente superiore al caldo torrido che attanaglia da giorni anche la Bassa padovana: i fazzoletti sono rimasti in mano ai presenti per asciugare soprattutto le lacrime che in diversi momenti della liturgia funebre sgorgavano dai volti degli anziani, così come dei giovani. Tra i più commossi anche il parroco don Antonio Brugnolo, alla guida della comunità da 16 anni: «Sono in difficoltà a dominare le emozioni che mi sorgono spontanee quando sono raggiunto da notizie di questa drammaticità che riguardano giovani», ha ammesso il sacerdote, che ha anche ricordato Andrea degli anni dell'adolescenza, che aveva preso parte con passione e spensieratezza ai campi scuola parrocchiali. Il parroco si è poi rivolto all'assemblea, soprattutto ai più giovani: «Viviamo in una società che ci attira con le sue fallaci lusinghe di avventure e poi però ti lascia solo proprio nel momento del bisogno. E voi giovani siete le vittime più fragili, per la vostra inesperienza e il vostro attaccamento alla vita», ha aggiunto don Antonio. Il sacerdote ha fatto poi riferimento alla notte, al buio: «Quando ci si trova in queste situazioni bisogna alzare la testa, guardare in alto e scorgere le stelle, che possono darci la giusta direzione, richiamano Dio. La notte è abitata da Dio quanto il giorno, anzi di più. Come le stelle si vedono meglio dopo un temporale, così anche Dio possiamo vederlo davvero, morendo alle lusinghe del mondo». Ed ha concluso l'omelia con un invito affettuoso ad essere vicini alla famiglia Bellingardo, anche in futuro.

La commozione

Grande commozione dei presenti alla preghiera dei fedeli, quando la moglie del titolare della falegnameria di Campagnola di Brugine dove Andrea aveva svolto il tirocinio e dove dal primo agosto avrebbe dovuto iniziare l'apprendistato ha pronunciato una preghiera molto sentita, ricordando Andrea: «Ti abbiamo accolto come un figlio fin dal primo giorno e con noi anche i clienti ti avevano conosciuto ed apprezzato ed ora come figlio ti piangiamo con dolore e preghiamo intensamente il Signore» ha detto con la voce incrinata dall'emozione. Tanti i fiori, tutti bianchi, che stavano intorno alla bara di Andrea, mentre il coro parrocchiale nella scelta dei canti, ha privilegiato testi che parlano di speranza e amicizia. Al termine delle esequie un nuovo lungo applauso, dopo quelli che avevano segnato i ricordi poco prima, all'uscita del feretro, dove in tanti si sono avvicinati ai genitori ed alla sorella di Andrea. E numerosi coloro che hanno voluto seguire il corteo fino al cimitero, dove prima della sepoltura sono stati lanciati in cielo decine di palloncini bianchi e azzurri.

La sorella

«Ci ho pensato molto alle parole da dire, non sono mai stata brava in questo genere di cose, nello scrivere discorsi e nell'esprimere le mie emozioni, e tu lo sapevi. È per questo che mi hai messo in questa situazione? Per continuare a ridere di me?». Con questi interrogativi si apre la toccante lettera scritta da Beatrice Bellingardo al fratello Andrea e letta dall'amica di famiglia Monica. «Non so cosa dire, mi manca tutto di te, anche le cose che mi davano fastidio, come il fatto che mettevi chili e chili di profumo lasciando la scia in casa per quasi mezz'ora, che mi rubavi le cose e io a te come quando ti ho mostrato le foto della vacanza e la prima cosa che mi hai detto è stata ma quello è il mio cappello?!», prosegue lo struggente ricordo della sorella. «È proprio questo il legame tra fratelli, tu eri una delle grandi certezze della mia vita, ogni momento, ogni traguardo, ogni evento significativo della mia vita era in qualche modo legata a te», ha scritto Beatrice ricordando Andrea. E la ragazza prosegue: «Dovevamo invecchiare insieme e badare ai nostri genitori quando sarebbe stato il momento, ma tu non sei come tutti gli altri, d'altronde come per i fiori, i migliori non appassiscono, ma vengono colti nel momento di massimo splendore. Ora siamo rimasti soli, il vuoto che hai lasciato è incolmabile per tutti: dalla famiglia, agli amici, soprattutto per me, mamma e papà che ti porteremo sempre nel cuore e in ogni cosa che faremo. Ce la faremo per te, perché ti distruggerebbe sapere che ci siamo arresi». E si conclude con una promessa di Beatrice ad Andrea: «Non credere di passarla liscia quando ci rivedremo, ciao fratello, ciao Andrea».

Ultimo aggiornamento: 13:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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