Alessandro Bristot, campione d'Europa Under 18: «Sentivo mio fratello Davide in campo con me: gli dedico questa vittoria»

Martedì 19 Luglio 2022 di Davide Piol
Alessandro Bristot (al centro con il numero 3) festeggia con i compagni il titolo di campioni d'Europa under 18 appena conquistato

SEDICO - «Era in campo con me e mi ha aiutato a vincere. Questa vittoria la dedico a lui». Alessandro Bristot, classe 2005, è appena tornato a casa ed è pieno di entusiasmo. Nel suo corpo scorre ancora adrenalina: due giorni fa è salito sul tetto d’Europa con la nazionale under 18 di pallavolo. 

Eppure, nelle sue parole, c’è anche un velo di nostalgia. Esattamente un anno fa perdeva la vita il fratello Davide. Una tragedia improvvisa su cui sono in corso accertamenti da parte della Procura. La vittoria, Alessandro, l’ha dedicata a lui. Al fratello maggiore che aveva la sua stessa passione, la pallavolo, ma che non ha potuto svilupparla allo stesso modo. 

Alessandro Bristot, che effetto fa essere campioni d’Europa?
«È un’emozione incredibile, sto ancora realizzando quanto accaduto. Sono strafelice. Lo siamo tutti». 
Vi aspettavate di arrivare in finale e addirittura di vincere? 
«Se devo essere onesto no. Quest’anno abbiamo fatto il torneo di preparazione in Francia e non è andato benissimo. Quindi siamo arrivati all’Europeo che non nel pieno dell’entusiasmo». 
E poi? Cos’è accaduto? 
«Poi è cambiato qualcosa. Partita dopo partita siamo riusciti a trovare quella cosa, non so come chiamarla, quello scatto che ci ha fatto sognare di vincere l’Europeo e da quel momento non ci ha fermato più nessuno». 
Campione d’Europa e anche terzo miglior marcatore: un successo su tutti i fronti… 
«Si, è bello vincere anche il premio individuale, ma sono stato di gran aiuto soprattutto nei gironi. In semifinale e in finale ci ha aiutato molto anche l’opposto Barotto». 
È la prima volta che salite sul tetto d’Europa? 
«Il nostro gruppo ci aveva provato l’anno scorso. Avevamo superato qualche girone e poi ero dovuto tornare in Italia per quello che era successo a casa. L’Italia under 18 si era qualificata quarta, perdendo contro la Polonia». 
A proposito della tragedia che ha investito la vostra famiglia: che sapore ha avuto questa vittoria a 12 mesi di distanza da quel fatto? 
«Non è stato facilissimo. C’erano tanti pensieri perché è accaduto un anno fa, nello stesso periodo. Però mi ha dato una grande forza alla fine, sentivo Davide presente in campo con me e mi ha aiutato a vincere. La dedico a lui questa vittoria».
Che rapporto avevate?
«Avevamo un legame inseparabile. Per me rimarrà il migliore per sempre». 
Come hanno reagito mamma e papà alla vittoria? 
«Erano mega felici, soprattutto per come ho saputo gestire la situazione che non era semplicissima. Sono riuscito a combinare tutto: non era facile». 
E come squadra? Avete festeggiato? 
«Siamo contentissimi ma stiamo già guardando al mondiale del prossimo anno. Ringrazio la Trentino Volley, mi ha sempre sostenuto, sono i migliori per il modo in cui si rapportano con i giocatori».

Ultimo aggiornamento: 16:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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