Dopo i no vax e i no mask, ecco i no pass: «Non siamo controllori, da noi entra chiunque»

Sabato 24 Luglio 2021 di Davide Piol
Una no pass
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BELLUNO - Prima no-mask, poi no-vax, ora no-pass. L'esercito dei no colpisce di nuovo. E lo fa, prendendo in prestito le parole della compianta Raffaella Carrà, «da Trieste in giù». In tutta Italia stanno nascendo movimenti, di commercianti ma non solo, contro l'ultima bozza presentata dal premier Mario Draghi che, dal 6 agosto, renderà necessario il green pass per entrare in cinema, teatri, musei, palestre, piscine, stadi, centri termali e per consumare nei tavoli al chiuso di bar, ristoranti e pizzerie. Così tra oggi e domani, nelle piazze italiane, sono in programma manifestazioni contro quello che gli oppositori chiamano il passaporto schiavitù, ossia il green pass, nato invece per consentire una maggiore libertà di movimento a chi è vaccinato. 

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L'ORIGINE

A dire il vero, le proteste contro il pass vaccinale erano partite ben prima del discorso di Draghi. Giovedì mattina il gruppo Facebook Veneto imprese unite aveva pubblicato un post con una didascalia significativa: «Non siamo controllori. Non siamo untori. Non siamo capri espiatori. Non siamo parte del vostro ricatto. Siamo imprenditori, vogliamo continuare a lavorare in sicurezza ma con dignità». Alla fine del messaggio, l'invito a scrivere in privato alla pagina per ricevere un pdf da scaricare e appendere fuori dal locale. Si tratta di un foglio bianco, con scritte in stampatello, nere, che alcuni ristoranti, bar e piscine hanno già attaccato alla porta d'ingresso. Al centro, una scritta grande: Green pass? Qui non serve!. E appena sotto: «È più di un anno che la nostra attività segue tutti i protocolli per farti essere in sicurezza, non serve un ulteriore lasciapassare. Ce l'hai? Bene. Non ce l'hai? Bene lo stesso». 


GLI ADERENTI

In tanti, ieri, hanno scattato una foto davanti al cartello e l'hanno pubblicata sui social network. Come Ester Stella Carbonetti, dello studio fotografico Rinascere a Quinto di Treviso. «Non trovo corretto spiega fare discriminazioni in base a chi è o meno vaccinato. Le modalità per tutelare i clienti ci sono. Non è competenza di un commerciante fare domande inappropriate, c'è una legge sulla privacy che è stata presa e calpestata». Lo spauracchio dei controlli delle forze dell'ordine non incute timore: «Non possono farlo, ci sono vigili che hanno già deciso che non faranno multe perché si sono stancati. C'è un movimento grande e persone che non ne possono più. Per me è dittatura». Ne è convinto anche Alessandro Salvatore, titolare di Casa e Cesa 3.0 a Limana (Belluno): «Noi faremo entrare chiunque. Sicuramente verranno fuori discussioni ma siamo pronti a rispondere con le associazioni e gli studi legali. È una legge dittatoriale». Salvatore dice di averne prese tante, di sanzioni, anche nel 2020 ma «non ne ho pagata nemmeno una, ho fatto ricorso e l'ho vinto, quindi chiuderemo quei 10 giorni e poi riapriremo».


LE RIUNIONI

Un utente di Facebook ha messo in luce una contraddizione: Disobbedienza dite... concordo! Ma sul volantino, c'è scritto lavorare in sicurezza: non vi sembra contraddittorio? O rispettate le regole o disobbedite. Mettete in pace il cervello!. Cambiando social network, si scopre che su Telegram c'è un gruppo (Basta dittatura) in cui vengono pubblicate le date e i luoghi delle manifestazioni. Alle 17.30 di oggi, in Veneto, sono previste proteste a Padova (Piazza Duomo), Verona (Piazza Bra), Treviso (Piazza dei Signori), Venezia (Campo San Geremia - Palazzo della Rai), Vicenza (Piazza dei Signori), Castelfranco Veneto (Piazza Giorgione). Ciò che forse sfugge però ai movimenti del no categorico è che i provvedimenti di questo tipo nascono proprio quando la situazione comincia a sfuggire di mano. Quando i contagi e i ricoveri tornano a salire e a preoccupare. Quando la libertà del singolo non comunica con la sua responsabilità civile. Il premier Draghi l'ha evidenziato in modo chiaro: «Chi invita a non vaccinarsi invita a morire. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore». 

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Ultimo aggiornamento: 12:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA