Luca morto nel parcheggio, la lettera del papà, il "barone" Rudatis: «Non l'abbiamo mai abbandonato»

Martedì 24 Maggio 2022 di Raffaella Gabrieli
Luca Rudatis trovato morto in questo parcheggio a Pedavena. La difesa del papà, il "barone" Giuseppe
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VALBELLUNA/AGORDINO - La salma di Luca Rudatis, il 37enne ritrovato domenica privo di vita in auto a Pedavena, sarà sottoposta ad autopsia. L’esame medico-scientifico consentirà di accertare le cause e il momento della morte: verrà effettuato in settimana, quando il pm di turno Marta Tollardo darà incarico al consulente, il medico legale Antonello Cirnelli di Portogruaro.

IL DOLORE
Comprensibilmente sconvolta dal dolore è la famiglia che sottolinea come il giovane non sia «mai stato abbandonato. Non abbiamo compreso fino in fondo la reale situazione di disagio perché a noi raccontava tutta un’altra vita fatta di un lavoro, una casa e una fidanzata. Se mai avessimo immaginato la realtà ce lo saremmo andati a prendere immediatamente. Abbiamo sbagliato a fidarci troppo delle sue parole»

IL RICORDO
«Luca Rudatis, mio figlio: purtroppo è noto quanto è successo». A parlare, tra le lacrime trattenute con difficoltà, è il papà Giuseppe Rudatis. «Io e la mia ex moglie - spiega - non eravamo al corrente che ultimamente viveva in auto. A noi raccontava che andava regolarmente al lavoro, che aveva preso in affitto un appartamento e che ci viveva con una sua nuova amica. Non ci ha mai detto nulla dei sui drammi e non aveva chiesto aiuto. L’avessimo saputo mai l’avremmo lasciato lì da solo: sarei andato a prenderlo per portarlo a casa mia o da sua madre. Aveva il problema dell’alcol, è vero. Per contrastarlo le abbiamo provate tutte: lo abbiamo fatto accogliere in una comunità e più volte lo abbiamo anche portato in ospedale. Ma ultimamente ci diceva che non beveva più e invece oggi scopriamo che la realtà era diversa». «Di certo - conclude il padre - Luca non è stato abbandonato. Purtroppo ci siamo fidati di quanto ci raccontava. Ed è andata a finire nel modo peggiore possibile».

IL PROFILO
Luca Rudatis avrebbe compiuto 38 anni il prossimo 9 ottobre. Di origine agordina, negli ultimi anni ha vissuto nel Feltrino e risultava residente in comune di Borgo Valbelluna. Nel tempo ha svolto vari lavori tra cui l’operaio in fabbrica. Il suo corpo è stato ritrovato privo di vita nell’auto parcheggiata a Pedavena nel primo pomeriggio di domenica dopo che dei passanti, accortisi che qualcosa non andava, hanno chiamato i soccorsi. Gli operatori del 118 una volta giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne la morte, avvenuta presumibilmente nelle 24 ore precedenti. All’interno dell’utilitaria, oltre a diversi beni personali che fanno immaginare che da qualche tempo egli vivesse nell’abitacolo, sono state rinvenute anche ingenti quantità di “vuoti” di birra e vino. Secondo i sanitari il decesso potrebbe essere compatibile con grave intossicazione alcolica

Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 11:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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