Le gemelle bellunesi protagoniste nella passerella di Gucci

Domenica 25 Settembre 2022 di Davide Piol
Le gemelle zollet

BELLUNO - Gucci si sdoppia, letteralmente. A incantare le passerelle della Milano Fashion Week, in quella che potrebbe essere definita una sfilata specchio, sono salite coppie di gemelli. Per la precisione 68: 50 di ragazze e 18 di ragazzi. La mano stretta in quella della sorella, o del fratello, a sottolineare l’importanza e la forza del doppio (per vederne e sapere di più, può essere utile una visita ai profili ufficiali di Gucci con l’hashtag #GucciTwinsburg).

ESEMPIO DI LUNGIMIRANZA
In questo spettacolo unico, a riprova della lungimiranza di una casa di moda che non ha bisogno certo di presentazioni o elogi, c’erano anche due ragazze feltrine: Giorgia e Giulia Zollet. Sguardo fisso in avanti, passo sicuro. Le due sorelle sono salite sulla passerella più famosa del mondo in un tailleur con gonna, su cui erano disegnati chiavi inglesi e rossetti. Fantasie verdi, rosse e nere. Occhiali da sole, borsa a tracolla, calze nere e scarpe col tacco. Si sono tenute la mano fino alla fine. Poi una delle due ha svoltato a destra, l’altra a sinistra.

L’ALTRA METÀ (DI NOI)
La sfilata è stata all’insegna dei simboli. Il gemello non è solo un fratello ma anche il doppio che è in ognuno di noi e che appare all’improvviso, quando meno ce lo aspettiamo. È per questo motivo che gli invitati, all’ingresso, sono stati smistati in due sale diverse, divise da un pannello gremito di ritratti di volti in bianco e nero. Alla fine dello show il sipario si è alzato, svelando l’altra metà dello spazio, con modelli assolutamente identici, sia negli abiti sia nel fisico. A quel punto, i gemelli si sono presi per mano e sono usciti.

IL DIRETTORE CREATIVO
Il merito dello spettacolo è di Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, che ha dedicato la sfilata alle due mamme che lo hanno cresciuto. Si tratta della vera madre di Michele e della zia che, girando per casa vestite uguali, venivano chiamate allo stesso modo. «Alla fine ho pianto e non lo faccio quasi mai – ha confessato il direttore creativo, a sfilata conclusa - forse perché ora fare delle cose è più intenso di prima e cercare di farlo in maniera significativa richiede molta passione. Essere doppio è potente, quando siamo in due siamo più forti e abbiamo bisogno di dare la mano all’altro».

MESI DI RICERCA
Trovare 68 coppie di gemelli con le caratteristiche giuste non è stato facile e ha richiesto mesi di lavoro. Così come portare in passerella qualcosa di intimo. «È stato un lavoro personale e universale, una riflessione sull’alterità, sull’altro che vive dentro e fuori di noi, sulla relazione che c’è tra le due cose» ha aggiunto Alessandro Michele. Uno spettacolo unico cui hanno partecipato, con grande orgoglio di amici e parenti, le due ragazze feltrine.

 

Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 13:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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