Cassa edile: «In provincia il settore continua a recuperare dopo il tonfo del 2019»

Sabato 4 Dicembre 2021 di Daniele Collavino
Edilizia in recupero

BELLUNO - Si conferma in crescita il movimento del settore edile a livello provinciale. A confermarlo sono stati ieri i vertici della cassa edile nel corso dell’incontro tenutosi nella sede dell’ente a Sedico, dove il presidente Dario Pietro Tonin ha snocciolato i dati del 2021: «Nel 2019 avevamo toccato il minimo storico con la cifra di 27 milioni di massa salari, poi nel 2020 siamo saliti a 32 e quest’anno abbiamo superato i 38, per un incremento del 20%. Non sono aumentate le ditte, ma il numero dei dipendenti, passato da 3600 a 3980. Questo vuol dire che c’è una maggiore attività, un aumento del lavoro e un conseguente miglioramento dei servizi. Infatti, non c’è la corsa all’iscrizione delle imprese di ditte improvvisate che creano solo disagi, ma vi è un incremento di società già strutturate che sono una garanzia per il territorio».

Nonostante il delicato periodo storico, l’ente ha investito eccome per rilanciare le proprie attività. E’ stata migliorata la gestione interna con l’acquisto di un nuovo software più funzionale. Ma non solo. La cassa edile ha speso 40mila euro per adeguarsi a tutte le procedure imposte dal Covid, 160mila euro per potenziare i laboratori al cosiddetto ‘sistema casa’ e altri 400mila euro per sistemare l’area esterna, un ampliamento che permetterà di dividere il flusso verso la scuola e la formazione continua. L’ente crede fermamente in quest’ultimo settore e lo ha finanziato per 140mila euro e i risultati si sono visti perchè nel bellunese si sono registrati meno infortuni rispetto ad altre realtà. Il tema della sicurezza sta dando quindi i suoi frutti e lavorare sulla testa del lavoratore perchè si approcci in maniera corretta al lavoro e alle attività è una scelta vincente.

«Purtroppo - continua Tonin - a causa della pandemia per il secondo anno consecutivo non si è potuto svolgere il pranzo assieme a tutti i lavoratori che hanno raggiunto la pensione. Noi li omaggiamo con un premio fedeltà, consistente in un orologio, per ringraziarli dell’impegno e del sacrificio profusi durante la propria carriera. Inoltre, eroghiamo 5 borse di studio del valore di 1000 euro ciascuna a studenti universitari meritevoli, figli di lavoratori iscritti all’ente». «Siamo ormai a 120 allievi iscritti - spiega il direttore della scuola edile, Danilo De Zaiacomo - divisi per ogni formazione specifica, tra operatore edile, elettrico e termoidraulico. Dopo il triennio qui è previsto il quarto anno in cui lo studente diventa tecnico edile con riconoscimento europeo e ora stiamo lavorando per realizzare il 5° anno IFTS di alta specializzazione». «Ora ci sono molte ditte improvvisate spinte dal superbonus - dichiara il vice presidente dell’ente Marco Rossitto - e ci sarà sempre più bisogno di controlli delle imprese che sopraggiungono nella nostra provincia. Non bisogna abbassare la guardia nonostante la scorsa primavera sia stato creato il comitato della legalità e della sicurezza, perchè gli investimenti miliardari legati alle Olimpiadi del 2026 faranno gola a tanti». 

Borse di studio a: Paul Casian Gimbutan, Damiano Lanzini, Matteo Mognol, Alberto Schiocchet, Maria Laura Urbanetto. Ecco i 33 lavoratori pensionati: Augusto Arnoldo, Giordano Balcon, Giancarlo Balen, Walter Bortoluzzi, Walter Buzzetto, Maurizio Cadore, Giulio Capalbo, Damiano Ceschin, Fabio Colle, Ugo Decima, Romeo D’Isep, Peppino Dal Paos, Osvaldo De Bernardin, Attilio De March, Giuliano De Zolt, Mario De Zordi, Antonio Facchin, Fabio Fenti, Livio Ganz, Bruno Grisotto, Lorenzo Luciani, Franco Maddalin Bildo, Ermanno Piazza, Erio Pierobon, Rauli Rosson, Giuseppe Sacchet, Francsco Sacchet, Senaija Shemoski, Radovan Sofric, Renato Stefani, Damir Tomè, Paolo Trevisson Coppe, Luciano Zampieri.

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