Cibo a base di insetti, introduzione prematura per il 74% degli italiani

Sabato 26 Giugno 2021
Cibo a base di insetti, introduzione prematura per il 74% degli italiani

Che gli insetti rappresentino parte del futuro alimentare della popolazione mondiale è ormai dato per assodato. Una scelta sostenibile, che tuttavia in molti, sopratutto nell'Italia della lunga tradizione alimentare, non si dicono ancora pronti ad affrontare. Per il 74% degli italiani accettare o introdurre nella propria alimentazione gli insetti è ancora presto. Nella top five del cibo irrinunciabile per il proprio benessere che porterebbe invece su un altro pianeta (in particolare su Marte) scelgono verdure 62%, frutta 59%, riso e cereali in generale, 42%, legumi e acqua a pari merito con 40%.

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È quanto emerge da uno studio Nestlé che esplora la percezione dei consumatori sui diversi cambiamenti in atto e sui cibi che daranno la svolta necessaria per restituire vigore alla Terra. La ricerca ha analizzato nel particolare quali cibi vengono reputati più impattanti sull'ambiente in relazione ai diversi fenomeni, quali i cambiamenti climatici, l'erosione delle foreste, la gestione dei rifiuti, l'estinzione di alcune specie animali, lo spreco dell'acqua, lo sfruttamento dei lavoratori e la salute umana. Dai risultati emerge che carne rossa, bevande gassate e alcolici sono tra gli alimenti che destano maggiore attenzione e «che dovrebbero essere assunti con moderazione» in relazione al cibo che si reputa più impattante sull'ambiente. Riguardo al cibo considerato del futuro al quale si pensa di adattarsi in tempi rapidi gli italiani preferiscono le alternative vegetali 57%, le radici 39%, le alghe 37%, le micro-proteine (di origine fungina) 21%. 

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Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA