Scontro sul Rutor tra aereo da turismo ed elicottero: 5 morti, anche pilota italiano. Due dispersi

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Scontro sul Rutor tra elicottero
e monomotore: 5 morti, 2 dispersi
Tragedia aerea sul ghiacciaio del Rutor, nell'alta Valle d'Aosta, dove sono morte cinque persone in uno scontro tra un aereo da turismo francese e un elicottero dell'heliski. Tra le vittime c'è il pilota italiano Maurizio Scarpelli e la guida alpina Frank Henssler di 49 anni.Ci sono anche due feriti gravi e due passeggeri che risultano ancora dispersi. Le ricerche sono state sospese in serata e riprenderanno domani all'alba. L'incidente è avvenuto poco prima delle 16 a quasi 3.000 metri di quota. 



Le vittime si trovavano tutte a bordo dell'elicottero, assieme a uno dei feriti. Tra di loro ci sono il pilota dell'elicottero Maurizio Scarpelli, di 53 anni e la guida alpina che lo accompagnava Frank Henssler, di 49 anni, tedesco ma operante in Valle d'Aosta. Le altre tre vittime, non ancora identificate, sono passeggeri dello stesso elicottero. Sull'altro velivolo, un aereo monomotore decollato da Megeve (Francia), si trovavano un istruttore pilota e due allievi.​

Sull'aereo c'erano tre francesi, di cui uno ferito e due dispersi. I due sopravvissuti sono ricoverati in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell'Ospedale Parini di Aosta, dove nel pomeriggio è stato attivato il piano per le maxi emergenze. La dinamica dell'incidente è ora al vaglio dei finanzieri del Sagf di Entreves. Dai primi riscontri risulta che l'elicottero della ditta Gmh, che effettua normalmente in zona le rotazioni con gli sciatori, stava decollando, quando all'improvviso si è incrociato con un SAN Jodel D.140 in fase di atterraggio. 
 

Il procuratore capo di Aosta Paolo Fortuna e il sostituto procuratore Carlo Introvigne hanno effettuato un sopralluogo: verrà aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Il monomotore proveniva dall'aeroporto savoiardo di Megeve (Francia), ma alla torre di controllo dello scalo regionale di Saint-Christophe (Aosta) non risulta alcun piano di volo ad esso riconducibile. L'ipotesi è che il pilota possa aver sconfinato abusivamente proprio per provare l'emozione di un atterraggio sul ghiacciaio del Rutor, meta ambita degli amanti del volo in montagna.



L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha disposto l'apertura di un'inchiesta di sicurezza e domani un team investigativo sarà sul sito dell'incidente. L'allarme, giunto alla centrale unica di soccorso di Aosta alle 16.01, è stato dato da una guida alpina che non riusciva a contattare l'elicottero. Immediatamente è intervenuto l'elicottero della Protezione civile della Valle d'Aosta con le guide del soccorso alpino valdostano, mentre dal Piemonte sono partiti altri due velivoli in appoggio. Per estrarre i corpi dalle lamiere si è reso necessario l'intervento della squadra taglio dei vigili del fuoco di Aosta. «Si è trattato di un intervento difficile - spiega Paolo Comune, direttore del soccorso alpino valdostano - per il numero delle persone coinvolte e per l'imminente tramonto del sole: abbiamo dovuto operare in velocità prima che arrivasse il buio, domani torneremo con due elicotteri e cercheremo i due dispersi tra i relitti».





Nei registri aeronautici il monomotore francese ad ala bassa Jodel D140E Mousquetaire IV immatricolato F-PMGV risulta protagonista di un incidente nel 2014 in fase di atterraggio nello scalo di Megève, in Savoia: pilota e allievo uscirono illesi dall'abitacolo nonostante i gravi danni riportati dal piccolo velivolo.

A seguito dell'incidente che ha coinvolto oggi l'elicottero AS350 Ecureil immatricolazione I-EDIC e il velivolo Jodel D.140E Mousquetaire IV immatricolazione F-PMGV, nei pressi del ghiacciaio Rutor, nella Valle d'Aosta, l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha disposto l'apertura di un'inchiesta di sicurezza e l'invio di un team investigativo sul sito dell'incidente. Il team, spiega l'Ansv, svolgerà un sopralluogo operativo per la raccolta delle prime evidenze utili all'indagine, tesa ad appurare, con finalità di prevenzione, le cause dell'incidente.
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Venerdì 25 Gennaio 2019, 16:49






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5 di 14 commenti presenti
2019-01-26 11:13:03
Mentre un gruppo di ecologisti italiani da decenni supporta un' azione contro l'eliski da diporto(No Eliski vedi sul web...)fresca fresca arriva una Guida Germanica che non solo accompagna, ma ha fondato e dirige ( anzi fondo' e diresse inquanto vittima)un'impresa detta Heli Guides..Un .Qualcosa di decisione ufficiale ci sara'?.O diranno che promuove e crea lavoro e ricchezza per i poveri montanari arretrati? Tra elicotteristi e difensori wilderness non corre buon sangue.Vedremo il seguito..se tutto verra' smorzato o il problema verra' discusso.
2019-01-26 10:11:52
Chi ha fatto la Scuola Militare Alpina, ricorda il Rutor per le esercitazioni a fuoco di fine corso.
2019-01-26 06:28:02
Esiste anchel'emozione della lenta e faticosa salita con sci da alpinismo e "pelli di foca sintetiche".Ma e' da meno abbienti, da poveracci.Se quelli scaricati da elicottero li incontrano discendendo mentre i salitorislow arrancano, , arricciano il naso.. sentono puzza di sudore...li evitano con una serpentina larga. Inquietante e' che si trovino ditte e guide alpine che spremono gli "avventurosi duri e puri"per assecondarli..non e' colpa degli eli-sciatori, la tentazione e'forte...magari risparmiano un annno per una eli-salita rapida ed una discesa..da filmare con la telecamerina sul casco...poi sia aggiunge colonna sonora con musica a scelta...e si inserisce sul social.Purtroppo questa volta erano in troppi a volerlo fare.
2019-01-25 23:08:33
A margine di un incidente tragico voglio, come di sovente accade, far notare che l'aereo coinvolto non è un ultraleggero. Anche nel messaggio del soccorso alpino si parla chiaramente di aereo da turismo (quindi aviazione generale), ma, onestamente non so perché... forse perché è una parola composta da tante lettere e quindi fa figo scriverla, negli articoli i giornalisti (assolutamente ignari della differenza tra categorie di velivoli) parlano sempre di ultraleggeri. Se a bordo c'erano 3 persone già non può essere un ultraleggero, che può trasportare massimo un pilota ed un passeggero, quindi 2. Lo so che può sembrare un dettaglio, ma non lo è affatto; parlare di ultraleggero quando si tratta di aviazione generale o viceversa è una grossa inesattezza. Comunque, a parte tutto, rimane il grosso dispiacere per un tragico incidente che ha trasformato un momento di gioia in un disastro.
2019-01-25 21:39:24
chissà se c'erano ottantenni alla guida dei velivoli, un augurio ai feriti e purtroppo solo un R.I.P alle vittime