Cosenza, il trevigiano Bepi Pillon al posto di Braglia

Mercoledì 12 Febbraio 2020 di ​Vanni Zagnoli
La serie B è un po’ come la serie A, a parte il primato del Benevento. Lo Spezia batte la Cremonese per 3-2 e raggiunge il Crotone e il Frosinone in seconda posizione, con un punto di margine su Salernitana e Pordenone, 36 contro 37. Ma teoricamente sino ai 29 punti della sestultima, la Juve Stabia, c’è la possibilità di reinserirsi nella lotta per la seconda posizione.

Lo Spezia aveva iniziato male, il presidente Gabriele Volpi non ha l’abitudine di cambiare gli allenatori, abituato com’è a vincere con la pallanuoto, almeno in Italia, nel segno della continuità. Gli aquilotti hanno il debuttante Vincenzo Italiano, che aveva riportato il Trapani in serie B nonostante la messa in mora dei giocatori, l’ex centrocampista piaceva al Chievo, dov’era stato primattore, in A, ma in Liguria insegue una promozione storica. Gli aquilotti sperano sempre nello scudetto del 1944, conquistato con i vigili del fuoco eppure non attribuito, nel frattempo incendiano l’Alberto Picco, uno degli stadi più caldi d’Italia, fin dagli anni ’80, quando si lottava per evitare la C2. Dunque il recupero della 17^ giornata porta all’11° risultato utile di fila per lo Spezia

Intanto a Cosenza salta Piero Braglia, promosso in B dopo 17 anni con il Cosenza e poi salvo: torna ad allenare il trevigiano Bepi Pillon, 63 anni, di Zero Branco, eccellente lo scorso anno a Pescara ed espertissimo di serie B. Ultimo aggiornamento: 16:18


© RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci