Rifiuti, caos raccolta: indagati e multati due dirigenti Ama

Mercoledì 6 Novembre 2019 di Giuseppe Scarpa
I sacchetti di rifiuti che strabordano dai cassonetti e invadono strade e marciapiedi costituiscono un reato. Lo sanno bene i due dirigenti dell'Ama, Massimo Bagatti, attuale direttore operativo, e Massimo Ranieri, l'ex direttore operativo. Entrambi, infatti, sono stati deferiti all'autorità giudiziaria - da parte dei carabinieri del Noe - per stoccaggio illecito di rifiuti, «quali responsabili per l'attività di raccolta nel territorio della Capitale».

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In sostanza, lo stoccaggio illecito consisterebbe nel non aver provveduto alla raccolta della mondezza nel giugno scorso nei Municipi I V VI XIII XV.  A oggi il procedimento penale è fermo in attesa di capire se gli indagati pagheranno la sanzione complessiva di 6.500 euro (Ama annuncia da averlo fatto, ma gli inquirenti non confermano) con la quale il reato sarebbe estinto. «Ritengo che quella situazione sia stata determinata da fattori esterni, ben noti, credo che alla fine pagherò la sanzione: sono i rischi del mestiere», spiega il direttore Bagatti. «Amareggiato», invece, il suo predecessore Ranieri: «Ho fatto tutto quello che dovevo fare, Di certo non me li potevo portare a casa, ho documenti da vendere».

L'inchiesta nasce all'indomani delle numerose denunce e segnalazioni fotografiche che i cittadini romani hanno inviato in procura anche attraverso associazioni dei consumatori come il Codacons e che sono finite in un fascicolo affidato al procuratore aggiunto Nunzia D'Elia. L'emergenza è rientrata fra la fine di luglio e l'inizio di agosto, anche grazie all'ordinanza della Regione che ha imposto ai vari impianti di smaltimento del Lazio l'accoglimento straordinario delle oltre 2.400 tonnellate al giorno, raccolte dai mezzi Ama a pieno regime. Nelle settimane precedenti, infatti, oltre alle già note difficoltà strutturali del ciclo dei rifiuti romano aumentate con l'incendio che l'11 dicembre 2018 che ha distrutto l'impianto di trattamento meccanico biologico del Salario è intervenuta anche una manutenzione straordinaria degli impianti di trattamento gestiti dalla Colari a Malagrotta. A quel punto, il solo impianto Tmb di Rocca Cencia (di proprietà dell'Ama) non è bastato a far fronte al picco di produzione dei rifiuti, determinando l'emergenza. L'indagine dei carabinieri del Noe rappresenta un precedente rilevante. Ed anche un campanello d'allarme.

UN ALTRO PICCO
Lo scenario, infatti, non è dei migliori. Sotto le festività natalizie è lecito aspettarsi una nuova maxi produzione di rifiuti. Ed il punto critico è questo: il Tmb di via Salaria è ormai chiuso mentre quello di Rocca Cencia dovrebbe essere sottoposto a una nuova manutenzione straordinaria. Una mix esplosivo che potrebbe di nuovo determinare il caos nella gestione dei rifiuti. Insomma potrebbe mandare ulteriormente in sofferenza la raccolta in città. La scelta di Ama, di ricorrere a questi nuovi interventi, sarebbero forse dettati dall'ennesima inchiesta della procura di Roma. Un'indagine da cui emerge il malfunzionamento dell'impianto di trattamento meccanico biologico di Rocca Cencia.
  Ultimo aggiornamento: 09:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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