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Kledi, il dramma della malattia del figlio Gabriel: «Colpito da meningo-encefalite 13 giorni dopo la nascita»

Il coreografo e Charlotte Lazzari, genitori anche di un'altra bimba, hanno condiviso sui social il difficile momento che hanno vissuto

Giovedì 24 Marzo 2022
Kledi, il dramma della malattia del figlio Gabriel: «Colpito da meningo-enecefalite 13 giorni dopo il parto»

Kledi Kadiu racconta la terribile malattia che ha colpito suo figlio Gabriel. Il ballerino lo fa con un post su Instagram in cui, con grande coraggio e dignità, parla apertamente del dramma che sta vivendo insieme a sua moglie Charotte Lazzari. Il piccolo Gabriel, nato lo scorso agosto, è stato colpito da meningo-encefalite. Il racconto di Kledi comincia così: «Charlotte ed io abbiamo deciso di raccontare un pezzo della nostra storia sperando che questa condivisione possa essere d’esempio alle mamme e i papà che stanno percorrendo un viaggio simile al nostro». E aggiunge: «Abbiamo aspettato il momento giusto per farlo, salvaguardando in primis nostro figlio, la sua sorellina e la nostra energia».

Kledi: «Gabriel colpito da meningo-encefalite 13 giorni dopo il parto»
 

Kledi poi entra nel dettaglio e parla della mamalltia del bibmo: «A 13 giorni dal parto Gabriel ha manifestato febbre e forti convulsioni, espressione di una diagnosi piuttosto complessa: meningo-encefalite. L’inizio di un calvario che ci ha davvero messi a dura prova. Gabriel è sopravvissuto e dopo aver riaperto gli occhi, passo dopo passo e con l’audacia di un eroe ha messo in campo tutta la sua forza per riappropriarsi di ciò che questo brutto imprevisto gli ha tolto. Dopo oltre un mese e mezzo di ricovero in terapia intensiva e tanti, tantissimi esami siamo tornati a casa, consapevoli che il percorso di ripresa sarebbe stato lungo e impegnativo».

L'ex ballerino di Amici prosegue: «Abbiamo intrapreso fin da subito un percorso di riabilitazione precoce che ci ha permesso di capire fino in fondo come aiutare nostro figlio al meglio attraverso il gioco e la stimolazione finalizzata. Non vogliamo nasconderci dietro alle parole fingendo che sia tutto semplice ma crediamo immensamente nella neuro plasticità, nella sconfinata forza di volontà del nostro piccolo guerriero, nella costanza e nell’amore come miglior stimolo all’apprendimento. Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di condividere la nostra storia. Quando succedono cose del genere si tocca il fondo e può essere difficile trovare la forza per tornare in superficie».

Il post di Kledi, che con Charlotte ha avuto anche un'altra bimba, si conclude con un messaggio di speranza: «La differenza possono farla le persone che si sceglie di avere al proprio fianco e i professionisti a cui si affida la crescita del proprio bambino. Non è semplice tradurre in poche righe il nostro sentire, sicuramente ci sentiamo immensamente grati per avere Gabriel al nostro fianco che ogni giorno ci insegna quanto prezioso sia il dono della vita».

Ultimo aggiornamento: 26 Marzo, 14:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA