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«Sfiorata di poco la mia gondola con una famiglia di turisti a bordo»

Mercoledì 11 Agosto 2021
LE TESTIMONIANZE
VENEZIA «Ho rischiato la vita e sono smontato a terra con i tremori addosso». Parla Emiliano Lorenzato , detto Mimi, il gondoliere dello stazio San Marcuola sfiorato dal tuffo del'uomo che ieri mattina poco dopo le 11 si è lanciato dal ponte degli Scalzi, in Camal Grande (ne riferiamo a pagina X del fascicolo nazionale). «Ero appena passato sotto il ponte degli Scalzi - continua - quando, a tre metri dalla poppa della gondola ho sentito un grande tonfo. Avevo a bordo una famiglia proveniente da Bari ed anche i miei clienti si sono molto spaventati. Girandomi, ho visto spuntare una testa dall'acqua. Il giovane faceva dei segni a qualcuno, indicando il luogo dove avrebbe preso terra. In un primo momento ho pensato ad un uomo che fuggisse e che per questa ragione si fosse buttato dal ponte. Ho preso un bello spavento e, finito il servizio, non smettevo di tremare dalla tensione. Penso che questa persona abbia scelto il momento giusto per buttarsi, fra due gondole ed un motoscafo dell'Actv. Non si è gettato in Canal Grande alla cieca. Almeno lo spero, altrimenti si è trattato solo di fortuna».
UNA BRAVATA
«Ho visto l'uomo gettarsi dalla sommità del ponte - racconta Luciano Musco, pensionato che stava salutando gli amici titolari delle bancarelle di fronte alla Stazione - per un momento ho chiuso gli occhi, perché sotto stavano passando gondole e battelli Actv. Ho temuto il peggio. Poi ho sentito la s-ciompa e ho capito che per fortuna nessuno si era fatto male. Ricordo che il giovane, scuro di carnagione e con pantaloncini rossi, è uscito dall'acqua vicino al ristorante Roma. Era tranquillo e sorridente, fiero della sua bravata. Dall'altra parte della fondamenta, su di una imbarcazione, c'era una pattuglia della polizia municipale. Gli agenti sono scesi ed hanno superato di corsa il ponte degli Scalzi, bloccando l'uomo fra la chiesa degli Scalzi e la stazione ferroviaria. In seguito, in Canal Grande il traffico delle barche a motore si è fermato, mentre attorno all'uomo e agli agenti si è formato un capannello di gente curiosa. Non ho potuto più vedere nulla. Penso ancora allo spavento che deve aver preso il pilota del motoscafo Actv, nel vedersi piombare una persona giù dal ponte».
UN MIRACOLO
«Oltre alle gondole dei colleghi, passavano in quel momento alcuni mezzi di linea - conferma il terzo testimone, Stefano Zennaro - è stato un miracolo che non abbia preso in pieno motoscafi o vaporetti, con i passeggeri stipati vicino alla cabina. Inoltre lo sciocco tuffatore, mentre nuotava verso riva, ha rischiato di essere travolto da un mototopo della Transbagagli, che, come tutte le barche a motore presenti, ha messo subito il motore in folle. Una immediata precauzione dei piloti quando vedono un uomo in acqua. Dobbiamo smetterla con questa moda dei tuffi dal ponte degli Scalzi: mettiamo dei cartelli con il divieto e con le sanzioni, sorvegliamo il ponte non so. Qualcosa bisogna pur fare».
«I gondolieri dello stazio sono tutti scioccati ed arrabbiati - confida il bancale Lino Garbisi - Ricordo che un giapponese si era tuffato con la pagaia nel 2016, mentre l'anno scorso un altro giovane straniero ha voluto provare l'ebbrezza del salto in acqua dal ponte degli Scalzi, sedendo poi ad asciugarsi sugli scalini della Stazione. In quel momento non c'erano agenti, così dopo un po' se ne è andato tranquillo, incolume e senza nessun castigo».
Tullio Cardona
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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