«Fronte comune delle città balneari sui nuovi bandi Ue»

Martedì 16 Novembre 2021
«Fronte comune delle città balneari sui nuovi bandi Ue»

JESOLO
«Per le gare europee dobbiamo fare fronte comune: serve un confronto fra tutte le città balneari per elaborare dei criteri condivisi». Se non è una chiamata alle armi ci manca poco. Gare europee per le concessioni demaniali, il sindaco Valerio Zoggia lancia un invito al gioco di squadra tra i colleghi delle spiagge italiane. Sullo sfondo c'è la decisione del Consiglio di Stato che di fatto proroga solo fino a dicembre 2023 le concessioni demaniali, annullando la proroga al 2033. Una decisione che ha colto di sorpresa operatori e associazioni di categoria, anche perché tra due anni le gare sembrano davvero inevitabili.
TUTELA DEGLI OPERATORI
E con i bandi la necessità sarà quella di tutelare gli attuali operatori e gli investimenti sostenuti in questi anni. Ma anche un'offerta turistica che da cinquant'anni garantisce il successo della costa. «Naturalmente questa decisione ci ha colti tutti di sorpresa ammette Zoggia Con i nostri legali stiamo cercando di approfondire la sentenza del Consiglio di Stato, soprattutto per capire come organizzarci». Ed è su questo punto, che il sindaco di Jesolo chiede di fare un fronte comune tra i vari sindaci della città di mare della costa veneta, ma non solo. «Per quello che sappiamo oggi prosegue Zoggia le gare dal 2024 sembrano inevitabili. A questo punto propongo ai colleghi di confrontarci e di individuare una linea comune, evitando quindi di andare in ordine sparso magari con bandi diversi, con il rischio di avvantaggiare una città e di penalizzarne altre. Confrontiamoci e individuiamo un fronte comune pur mantenendo ognuno le proprie specificità: questo può essere un modo per tutelare i nostri operatori e la nostra offerta turistica».
Da registrare, inoltre, che domani, alle 9.30, al Kursaal di piazza Brescia, si terrà l'incontro organizzato da Federconsorzi al quale parteciperanno tutte le associazioni di categoria e l'Amministrazione comunale. «Dimostrando quella capacità imprenditoriale e di affrontare le difficoltà che ha sempre caratterizzato il Veneto dice Renato Martin, presidente di Federconsorzi - dobbiamo affrontare la situazione che è venuta a crearsi con la sentenza del Consiglio di Stato, facendo squadra, in un lavoro congiunto tra pubblico e privato. Per questo abbiamo deciso di convocare questo incontro. Dovremo utilizzare questi due anni di periodo transitorio per mettere in campo azioni concrete, per sfruttare quelle opportunità che, ad esempio, la Regione offre con l'utilizzo della Legge 33. Su questo dovremo lavorare tutti assieme: non c'è più tempo da perdere».
G.Bab.
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