Auto bruciate al ristoratore fallito

Un forte boato nel pieno della notte fra mercoledì e giovedì e due auto parcheggiate lungo via Filiasi in centro a Mestre vengono avvolte dalle fiamme. L'allarme alle quattro e mezza da parte di numerosi residenti di quartiere San Paolo risvegliati dal rumore e dai bagliori: sul posto arrivano i vigili del fuoco che non hanno potuto far altro che circoscrivere la zona ed evitare danni maggiori. I due veicoli sono stati posti sotto sequestro e una volta rimossi portati nel deposito giudiziale dell'officina Pasini in via della Crusca. Pochi i dubbi che si tratti di un rogo doloso che porterebbe alla pista dell'attentato incendiario. Tanto più se si considera che la Mercedes Slk 200 e la Mini One andate completamente distrutte sono di Carlo Della Sala, l'imprenditore che negli ultimi mesi ha visto sgretolarsi l'impero nel campo della ristorazione che era riuscito a costruire negli anni in città e non solo con l'apertura di sette locali sotto il marchio de La Corte Sconta diventato nel tempo sinonimo di qualità e professionalità. Tutti chiusi in rapida successione: da quello di Treviso a quelli di via Circonvallazione e di piazzale Candiani, quindi dallo storico pub Scarpon di via Manin, a La Corte a due passi da piazza Ferretto, a la pizzeria Manin all'angolo con via Torre Belfredo. Suo per un certo periodo anche I Beerbanti in zona Auchan, finito al centro della cronaca lo scorso dicembre quando i vecchi gestori tentarono di sabotarne l'inaugurazione facendo saltare in aria la vicina cabina dell'Enel. Sentito dagli agenti delle Volanti nell'immediatezza dell'accaduto, di fronte alle carcasse fumanti delle due macchine, lo stesso Della Sala, pur dichiarando di non sapere chi potesse essere l'autore del gesto intimidatorio, lo avrebbe comunque ricondotto al difficile momento economico che sta vivendo. Già lo scorso 19 marzo qualcuno aveva tentato di incendiare la sua Porsche Cayenne e di recente gli sarebbero state recapitate lettere di minaccia. Un crollo quello di Della Sala non solo finanziario ma anche occupazionale con un centinaio di persone che si sono trovate senza lavoro: «Le prime avvisaglie - spiega Luca Zuin, della Fisascat/Cisl - le abbiamo avute a fine 2012 con il mancato pagamento delle quattordicesime e delle tredicesime l'anno dopo. E poi con il versamento di acconti di 2-300 euro al posto degli stipendi. Sono quattro le società che fanno capo a Della Sala - conclude Zuin - la Sogeri, la Immobiliare Manin, la Nordest Ristorazione e la Sogeco, quest'ultima in liquidazione, le altre fallite». Appena due settimane fa il Tribunale civile di Venezia ha nominato il commercialista Paolo Belviso quale curatore della Nordest Ristorazione srl, gravata secondo i giudici da due milioni e 700mila euro di debiti.
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Sabato 24 Maggio 2014, 05:43






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