I Cinque stelle e il Pd: tenere alta la guardia sul fenomeno

Mercoledì 15 Maggio 2019
LE REAZIONI
UDINE Non si sono fatte attendere le prese di posizione della politica sull'inchiesta di Monfalcone. «Sin dal 2015 abbiamo chiesto di rafforzare gli strumenti di chi controlla le infiltrazioni mafiose e i casi di caporalato», rammenta il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Cristian Sergo. «Nel 2017 è stato stipulato un apposito protocollo per la legalità tra il ministero dell'Interno e Fincantieri ricorda Sergo -. Un accordo che il M5S aveva caldeggiato». «Grazie al Governo Conte e alla volontà del Ministro Di Maio conclude Sergo è stata posta particolare attenzione anche sul fenomeno del caporalato. Grazie all'aumento degli ispettori previsto in Manovra ci auguriamo che si possa arrivare a strumenti di controllo sempre più rapidi ed efficaci». Ad esprimere «sconcerto per la notizia» è anche il deputato grillino Luca Sut: «Lo scenario tratteggiato non fa che confermarci l'esistenza di scenari occupazionali non all'altezza di un Paese civile, ma contro cui questo Governo non si fa cogliere impreparato. La manovra 2019 ha infatti predisposto il deciso rafforzamento dell'organico dell'Ispettorato del Lavoro, fondamentale per il potenziamento dei controlli. Lo Stato c'è ed è dalla parte dei lavoratori, mentre non intende fare sconti a chi si macchia di reati». Ma dice la sua anche la deputata Pd Debora Serracchiani, secondo cui «in questo caso rileva Serracchiani - lo strumento del Protocollo quadro Nazionale di legalità firmato tra il ministro Minniti e Fincantieri ha mostrato efficacia, ma occorre insistere sulla vigilanza e la prevenzione, stringere le maglie anche nell'ambito della formazione e sicurezza sul lavoro». Per la parlamentare dem, però «il dl Sblocca-cantieri sta andando in una direzione diametralmente opposta, con il ripristino del massimo ribasso degli appalti e permettendo che si allarghi il ricorso al subappalto».
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