Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Restaurata la ciminiera dell'ex idrovora

Giovedì 18 Settembre 2014
(g.d.) La ciminiera dell'ex idrovora di Ca' Vendramin, ora sede del museo della bonifica, è stata sottoposta a restauro con una spesa di 84mila euro, compresa la realizzazione di un ascensore voluto dal progettista, architetto Tommaso Fornasiero, indispensabile in caso d'incidente o di malore sulla sommità.
L'intervento è finito e ora la struttura non corre più alcun pericolo di staticità, compromesso dalla vetustà e dalle scosse di terremoto di qualche anno fa, mantenendo il suo valore tipico e caratterizzante per il paesaggio rurale del Delta del Po, oltre che di pregio ambientale e storico-architettonico.
La ciminiera di 62 metri, costruita in mattoni a vista, svetta in mezzo al verde della campagna sottostante, prevalentemente coltivata a riso. Si tratta di un manufatto che è tra i migliori esempi di archeologia industriale del Polesine, situato fra il ramo del Po di Goro che nasce dal Po di Venezia e il canale Veneto.
La ciminiera stessa, appartenente al complesso idrovoro, fu costruita fra il 1900 e il 1904, lo stesso periodo di costruzione dell'impianto idrovoro di Ca' Vendramin, e svolgeva la funzione di liberare in atmosfera i prodotti gassosi della combustione del carbone che avviava le caldaie alle quali è collegata tramite condotti sotterranei. Ha continuato a svolgere il suo compito fino a quando le pompe idrovore sono state alimentate da energia elettrica: era l'anno 1921.
© riproduzione riservata

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci