Torna la paura dell'aviaria: focolaio ad alta patogenicità in un allevamento

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Torna la paura dell'aviaria: focolaio ad alta patogenicità in un allevamento
RONCO ALL'ADIGE - Un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) del sierotipo H5 è stato rilevato in un allevamento situato nel territorio del Comune veronese di Ronco all'Adige. Ne dà notizia la Regione Veneto spiegando che, di conseguenza, il presidente Luca Zaia ha firmato un'ordinanza con la quale vengono istituite numerose misure di restrizione al fine di evitare la diffusione del virus.

L'ordinanza istituisce una Zona di Protezione, dove le restrizioni sono più rilevanti, in alcune aree dei Comuni di Oppeano, Palù, Zevio, e Ronco all'Adige; e una Zona più ampia di sorveglianza che si allarga complessivamente a ventuno Comuni. L'atto stabilisce diciassette misure specifiche da applicare nella Zona di Protezione e altre undici che riguardano la Zona di Sorveglianza.
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Mercoledì 23 Agosto 2017, 11:05






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4 di 4 commenti presenti
2017-08-23 17:33:00
Per altro se si diffonde da un lato "l'ovofobia" da insetticida, da un altro il rischio aviaria, per chi lavora in questo settore sono dolori ...
2017-08-23 15:31:22
... la nuova odierna crudeltà si chiama allevamento intensivo o uso industrial chimico degli animali. stipati in lager e spremuti ( sfruttati ) secondo il principio della minima spesa in rapporto al massimo profitto e quando succede il caso di malattia ( è naturale che ciò succeda in tali condizioni ) a pagare sono sempre e solo loro.. toglierli da quell''ergastolo è un dovere morale prima che etico..
2017-08-23 13:20:20
E come al solito ammazzeranno migliaia di galline inutilmente. Quando la smetteranno con questi allevamenti intensivi?
2017-08-23 17:30:45
Quando gli italiani pagheranno il pollo come il filetto. Se continuiamo a trovare cosce e quarti a 2,9 euro al kg, petti a 4,90 e polletti "amburghesi" a 6 euro quali margini ci possono essere se NON da allevamenti intensivi con ampio uso di antibiotici ? Il suocero di mio fratello (pensionato) alleva polli per fornire una carne genuina ai nipoti. In media, razzolando a terra e senza nessun trattamento perde oltre il 50% degli animali per malattie varie (pur essendo un "igienista" maniacale). Alla fine i polli superstiti hanno il gusto e la consistenza "di una volta" ma gli costano uno sproposito (senza contare tempo e lavoro). E' come le uova extralusso che un noto chef paga 1 euro l'una. In assoluto non tantissimo, ma se devi fare la frittata per 10 persone spendi piu' che con la carne (quella "comune")