Battiato, a Verona il concerto-tributo di 50 artisti italiani: «Quanto amore nei suoi confronti»

Mercoledì 15 Settembre 2021 di Mattia Marzi
Battiato, a Verona il concerto-tributo di 50 artisti italiani: «Quanto amore nei suoi confronti»

La parola "morte" non viene mai pronunciata. Il manager storico di Franco Battiato, Francesco Cattini, usa delle perifrasi: «Quando è successo quello che è successo». Alice, che sul cantautore siciliano rompe il lungo silenzio nel quale si era rintanata dopo la sua scomparsa (e quest'estate lo ha omaggiato dal vivo con un tour incentrato sulle sue canzoni), ne parla al presente: «Battiato rappresenta qualcosa di veramente importante, per la mia vita. Abbiamo condiviso non solo un sodalizio professionale, ma un'amicizia profonda. Iniziò nel 1980, l'anno della nostra prima collaborazione. C'è tanto amore nei confronti di Franco, lo testimonia anche la partecipazione così importante dei colleghi a questo evento, anche di quelli più giovani».

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Commozione e ricordi questa mattina a Verona alla conferenza stampa di presentazione di "Invito al Viaggio", il concerto-tributo a Franco Battiato che il 21 settembre vedrà oltre 50 artisti italiani omaggiarlo a distanza di quattro mesi dalla scomparsa. Quelli di Gianni Morandi, Extraliscio, Enzo Avitabile, Vinicio Capossela (che si esibirà con il violinista Raffaele Tiseo e il polistrumentista Vincenzo Vasi), Cristina Scabbia dei Lacuna Coil, Fabio Cinti, Cristina Baggio, Carlo Boccadoro e del Nuovo Quartetto Italiano sono solo gli ultimi nomi che sono andati ad aggiungersi al cast, già ampiamente svelato: ne fanno parte amici e colleghi che in un modo o nell'altro hanno avuto a che fare con Battiato come - tra gli altri - Carmen Consoli, Luca Madonia, Subsonica, Max Gazzè, Giovanni Caccamo, Roberto Cacciapaglia, Emma, oltre a Gianna Nannini, Arisa, Baustelle, Colapesce e Dimartino, Mahmood.

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Confermata la partecipazione di Morgan e dei suoi Bluvertigo nonostante la polemica di questi giorni con i familiari di Battiato, nata via social dopo che l'ex giudice di "X Factor" - tra i massimi estimatori dell'autore di "Centro di gravità permanente", con il quale collaborò più volte - ha lanciato un appello per far modificare l'iscrizione sulla lapide del cantautore, che non riporta il suo nome d'arte (Franco Battiato, appunto) ma quello registrato all'anagrafe ( Battiato Francesco). La scaletta della serata è top secret, ma trapelano le prime anticipazioni. Max Gazzè suonerà "Un'altra vita": «Mi ricorda il periodo in cui mi portò con sé in tour, facendomi aprire i suoi concerti. È uno dei brani meno conosciuti e meno celebrati del suo repertorio, l'ho scelto anche per questo», dice il cantautore romano.

 

Emma canterà "Le nostre anime", i Subsonica riproporranno la cover di "Up patriots to arms" già incisa - in duetto con lo stesso Battiato - nel 2011 per l'album "Eden". Gianni Morandi canterà "Che cosa resterà di me", brano che Battiato gli cedette quando nel 1988 il cantante di Monghidoro incise con Dalla l'album congiunto "Dalla/Morandi": «L'aveva riscritta su di me, quando se l'è ripresa ha lasciato perdere la mia storia e l'ha riportata alla sua, ribattezzandola 'Mesopotamia'"». Il concerto-tributo, organizzato dallo storico manager di Battiato, Franz Cattini, era nell'aria già prima della scomparsa del cantautore, avvenuta lo scorso maggio dopo un lungo periodo di assenza dalle scene dovuto alla malattia: «Inizialmente l'avevamo pensato come un evento dedicato ai 40 anni dell'album 'La voce del padrone', che cadono proprio il 21 settembre. Poi è diventato un tributo più grande, che celebrerà la sua eredità. Che non comprende solo gli album di successo pop, ma anche le opere liriche, gli spettacoli, i film. Franco è stato un artista unico. All'orizzonte non vedo nessun potenziale erede, ma io sono di parte», dice Cattini.

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L'album "La voce del padrone", il primo disco di musica pop italiana a superare il milione di copie vendute, tornerà nei negozi il 24 settembre in uno speciale cofanetto: contiene un vinile da 180 grammi color oro e il cd e oltre alle tracce incluse nell'edizione originale del 1981 - ci sono anche "Summer on a solitary beach", "Bandiera bianca", "Cuccurucucù" e la stessa "Centro di gravità permanente" - conterrà anche rarità e registrazioni dal vivo. Il 9 novembre uscirà invece il libro "L'alba dopo l'imbrunire", scritto dal discografico Stefano Senardi e dall'artista Francesco Messina, tra gli amici più stretti di Battiato. La serata di Verona rivivrà invece in un disco dal vivo e dvd.

Ultimo aggiornamento: 18:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA