Zaia in diretta oggi: «In terapia intensiva 40enni e 50enni sani». «Tosi sostenuto dalla Lega? Non mi risulta». Il nodo terza dose

Martedì 21 Settembre 2021
Zaia in diretta oggi
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Luca Zaia in diretta oggi, martedì 21 settembre 2021, nella sede della giunta regionale, a Palazzo Balbi a Venezia. La nostra regione è pronta con un milione di dosi di vaccini per garantire la terza dose agli anziani - ha ricordato oggi il governatore -, che ha poi sottolineato nuovamente come il vaccino sia volontario ma quanto sia importante informare i cittadini affinché possano scegliere in autonomia. Un dato è emerso oggi: nelle terapie intensive del Veneto ci sono molti 50enni e 40enni non vaccinati e senza patologie pregresse, soggetti quindi sani che nel contrarre il virus hanno sviluppato la malattia in modo grave.

Il presidente ha anche affrontato l'argomento della grazia per Walter Onichini, il macellaio 39enne di Legnaro (Padova), condannato (tentato omicidio) per aver sparato e ferito un ladro sorpreso in casa nel luglio 2013. Ieri Matteo Salvini, in visita in carcere a Onichini, aveva anch'egli chiesto la grazia. E sempre di politica si è parlato, toccando lo scottante argomento Flavio Tosi: potrebbe essere sostenuto come candidato dalla Lega a Verona? Zaia è stato tranchant: «Non mi risulta niente di ufficiale». A fine conferenza Zaia ha anche salutato il portavoce, Carlo Parmeggiani, che andrà in pensione dal primo ottobre prossimo. 

Neonato con Covid ricoverato: è grave

Durante la conferenza il presidente Zaia, senza scendere nei dettagli per la delicatezza della situazione e la privacy, ha rivelato che un neonato padovano è ricoverato in gravi condizioni in una delle terapie intensive del Veneto (a Padova). La mamma, non vaccinata, era risultata positiva al Coronavirus, poi negativizzandosi. Ma evidentemente il virus aveva già contagiato il feto. «Inizialmente l'indicazione era quella di attendere prima di fare la vaccinazione alle gestanti - ha detto Zaia -, adesso invece stanno spingendo per la vaccinazione anche delle donne in gravidanza».

Zaia in diretta oggi

Il bollettino Covid in Veneto

Sono 457 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore nella nostra regione, e si registrano anche tre vittime del virus (11.742 la somma dei decessi). Il totale dei positivi da inizio pandemia è di 465.869 persone contagiate. Gli attualmente positivi sono 11.948. Incidenza a 0,85%.

Terza dose, il nodo Astrazeneca

«E' vero che è permessa l'eterologa, ma è altrettanto vero che non è stato chiarito se chi ha avuto un percorso con un vaccino, come Astrazeneca, possa o meno domandare di ricevere la terza dose dello stesso vaccino - ha puntualizzato Zaia -. Il problema è che noi, per scelta, da due mesi non ne riceviamo più».

Terza dose: pianificare con urgenza per gli over 80

«La terza dose di vaccino deve essere pianificata con urgenza nei grandi vecchi, gli over 80, e poi bisogna scendere per fascia d'età. Gli scienziati dicono che nel tempo gli anticorpi si abbassano, penso così anche ai medici immunizzati nove mesi fa, che avranno un calo nella protezione. Non vogliamo affrontare l'inverno con anziani e sanitari con copertura anticorpale bassa». Lo ha riferito oggi il presidente della Regione». 

«Io non sono per l'obbligatorietà del vaccino: che deve essere volontario, ma è pur vero che è necessario un dialogo con il cittadino che deve essere informato correttamente, e invece, nonostante i miei tanti appelli ai governi che si sono succeduti durante l'epidemia, questa informazione finora non c'è stata». Lo ha ribadito, con forza, il presidente del Veneto, Luca Zaia nel corso del punto stampa.

Prestazioni arretrate negli ospedali

«Diamo mandato ai direttori di comprare prestazioni anche da cliniche private pur di recuperare quelle rimaste indietro a causa della pandemia».

Terapie intensive: 40enni e 50enni ricoverati

I pazienti attualmente ricoverati in Veneto: la fascia dei 50enni e 40enni rappresenta una fetta importante dei ricoverati in ospedale in Veneto a causa del Covid, e «tanti sono sani come pesci, non hanno patologie pregresse, gran parte finiscono in terapia intensiva perché hanno contratto il virus». Tra i vaccinati, invece, «ci sono over 70 con vaccinazione che però o non hanno avuto risposta anticorpale o l'ha avuta bassa».

Zaia: «Grazia per Onichini»

«Mi rivolgo al capo dello Stato e chiedo che venga concessa la grazia a Walter Onichini». Lo ha detto oggi il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in merito alla vicenda che vede protagonista il macellaio padovano detenuto in carcere a Venezia dopo una condanna per aver sparato ad un ladro, ferendolo, che stava tentando di rubargli l'auto nel giardino della sua abitazione. Il governatore ha sottolineato che l'unico fatto concreto è che «il ladro è libero e Onichini è in galera. Gli esprimo la mia totale vicinanza. - ha aggiunto - Sarebbe il caso di guardare al perché è accaduto, penso che sia stato preso dal panico. Altri nella sua situazione sarebbero scappati, altri avrebbero preso il primo oggetto contundente per colpirlo. Bisogna riconoscergli le attenuanti». «Siamo il Paese dell'impunità e per andare in galera bisogna farla davvero grossa. Si valuti quantomeno di mandarlo ai domiciliari» ha concluso Zaia.

Diverse voci nella Lega e il caso Donato

La Lega è oggi un grande partito. E, Un grande partito è uno spaccato della società e non trovo quindi scandaloso che ci sia chi ha un'opinione diversa dalla mia. Non facciamo più le riunioni in una cabina telefonica, questo è un grande partito. Certo, che poi una sintesi va fatta». Così ha risposto  il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alle differenze di vedute interne alla Lega sul tema green pass, e sull'addio dell'Europarlamentare Francesca Donato, secondo la quale la Lega sarebbe troppo allineata con le posizioni del premier Mario Draghi. E il governatore sull'europarlamentare ha poi risposto: «non so chi sia. Ma mi domando se sarebbe diventata parlamentare se non si fosse candidata con la Lega», ha concluso.

Tosi sostenuto dalla Lega a Verona?

La questione Flavio Tosi sostenuto dalla Lega a Verona: «potete prendervi ferie tranquillamente, per me ad oggi non c'è nulla di ufficiale, non mi risulta ci sia nulla di ufficiale e punto. Per fare una scelta come questa si deve convocare il consiglio nazionale in Veneto e si deliberi il nome e non mi risulta che questo sia all'ordine del giorno in Veneto».

 

Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 10:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA