Giovedì 18 Aprile 2019, 21:33

Abusi, insulti e botte per due anni: «Quando esce dal carcere lo sposo»

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Abusi, insulti e botte per due anni  «Quando esce dal carcere lo sposo»

di Nicola Munaro

VENEZIA - Due anni di abusi, insulti e botte. Testimoni erano i lividi visibili a chiunque, che la costringevano a non andare a lavorare per giorni, almeno fino a quando le ecchimosi diventavano più lievi e si potevano nascondere con il fondotinta. E lei, 23 anni residente nell’hinterland veneziano, ora parte offesa contro il suo ex compagno violento in cella da gennaio proprio per provare a mettere fine a quel rosario di soprusi, che a processo dice: «Ma quando esce lo voglio sposare». Parole usate ieri mattina di fronte ad un giudice, per ribadire quando già scritto in una lettera spedita nelle scorse settimane in carcere al suo uomo. A cui promette di volerlo aspettare. Di volerlo sposare una volta “fuori”.
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5 di 19 commenti presenti
2019-04-19 18:25:00
Contenta lei....Basta che dopo non rompa con denunce e casini vari.
2019-04-19 17:38:25
Ci troviamo sempre piu' spesso di fronte a casi umani.
2019-04-19 14:35:46
Basta vedere i più efferrati criminali in galera, quante lettere di amore ricevono da svariate ragazze.
2019-04-19 14:35:25
..E me marì l'è bon, l'è tre volte bon. Al sabo e la domenica el me onze col baston. Traduzione: "Mio marito è buono, è tre volte buono. Al sabato e la domenica mi picchia con il bastone". Mal che si vuole, non duole.
2019-04-19 14:21:25
Si vede che lo ama "da morire".