L'Ulss 3: carenza di sangue, ma le sale operatorie non sono a rischio

Sabato 10 Luglio 2021 di Redazione Venezia
Manca sangue anche per gli interventi chirurgici

VENEZIA - La carenza di sangue è arrivata ai minimi storici, fino al punto che in queste ore il direttore generale dell’Ulss3 Serenissima, Edgardo Contato, ha dato l’allarme al Presidente di Avis Provinciale Nevio Boscolo Cappon: con una carenza così importante si rischia la chiusura delle sale operatorie per l’Ulss 3. La carenza è soprattutto di gruppo 0 (positivo e negativo) ma c’è bisogno di nuove donazioni per tutti i gruppi. «Non aspettate un minuto di più questa è una vera emergenza - chiarisce Nevio Boscolo Presidente Provinciale di Venezia - se non tamponiamo in tempo rischiamo il blocco delle operazioni programmate». Ciascun intervento comporta la necessità di trasfondere una media di 5 unità (sacche) ma non sono pochi i casi in cui si raddoppia. I «numeri» della chirurgia si aggirano mediamente intorno alle 2-3 unità per ciascun intervento (colon, retto, gastrica, craniotomia, cistectomia, protesi d'anca o ginocchio e femore) mentre si sale a 5-7 per interventi maggiori sul rachide. 

LA PRECISAZIONE

«L'Ulss 3 Serenissima ringrazia Avis per l'appello ai cittadini volto a consentire, con il giusto apporto di sangue, lo svolgimento a pieno regime dell'attività chirurgica dei nostri ospedali - precisa in una nota l'azienda sanitaria - . La situazione di carenza di sangue è grave e va tenuta sotto controllo, ma non implica il blocco delle sale operatorie: in tutti i nostri ospedali le scorte di sangue sono sufficienti per garantire tutte le attività d'urgenza. A causa dell'attuale carenza, al momento possono essere rinviati alcuni degli interventi programmabili, e posticipabili, non urgenti. Anche se non si può parlare di rischio di blocco delle sale operatorie, è necessario e doveroso da parte dell'Azienda sanitaria unirsi all'appello di Avis a tutti i residenti della provincia di Venezia, che possono continuare a donare anche in questo periodo di ferie. L'emergenza sangue richiede un aiuto straordinario da parte della popolazione dei donatori, che si possono ancora una volta rivolgere ad Avis e al suo ininterrotto impegno sociale e sanitario nei confronti del nostro territorio».

Ultimo aggiornamento: 14:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA