Safilo taglia un dipendente italiano su quattro. Salvi quelli all'estero. Sciopero il 13 dicembre

Mercoledì 11 Dicembre 2019
Safilo taglia un dipendente italiano su quattro. Salvi quelli all'estero. Sciopero il 13 dicembre
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Safilo taglia un dipendente italiano su quattro. Il pesante piano di ristrutturazione approvato ieri dal cda prevede 700 esuberi sui 2800 addetti del gruppo controllato dal fondo olandese Hal già nel 2020. Annunciata la chiusura dello stabilimento di Martignacco (Udine, 250 addetti), il dimezzamento dei dipendenti a Longarone (400 posti in meno), 50 impiegati di troppo nella sede centrale di Padova. Salvo, almeno per tre anni, lo stabilimento veneziano di Santa Maria di Sala che dovrà produrre occhiali per Kering fino al 2023. Poi si vedrà. Safilo invece non toccherà i dipendenti che lavorano all'estero dove sono oltre tremila gli occupati.

Oggi l'effetto in Borsa di quanto annunciato ieri da Safilo: il titolo segna un calo teorico del 13%.

Nuovo piano industriale alla Safilo: previsti 700 esuberi per il 2020

Friuli Venezia Giulia 
La Regione ha richiesto un  incontro con la Safilo per la prossima settimana allo scopo, si legge in una nota, di seguire «con la massima attenzione l'evolversi di una situazione grave, che coinvolge anche gli oltre 200  lavoratori dello stabilimento di Martignacco (Udine)». Tre settimane fa, ha riferito l'assessore Bini in Aula, c'è stato un primo incontro, al quale ha preso parte anche l'assessore regionale al Lavoro Rosolen, per prospettare all'azienda tutti gli strumenti che la Regione potrebbe mettere in campo a supporto della crisi, per quanto riguarda investimenti e lavoro.

L'AMMINISTRATORE DELEGATO TROCCHIA: TAGLI INEVITABILI PER SOPRAVVIVERE
«Non prendi mai queste decisioni a cuor leggero» ma la decisione di tagliare circa 700 dipendenti in Italia è «inevitabile» per permettere a Safilo di «continuare a vivere per altri 150 anni». Lo ha detto l'amministratore delegato Angelo Trocchia, nella conference call con gli analisti. «La decisione di riallineare la nostra capacità industriale era inevitabile» ha detto Trocchia. «I dettagli» sulla gestione degli esuberi «devono essere discussi con i sindacati». «Ieri, dopo il cda, abbiamo avuto un incontro con i sindacati, con una discussione molto franca. La società è aperta nel capire come queste inevitabili decisioni possano essere meglio implementate».

SINDACATI,SCIOPERO DI TUTTO IL GRUPPO IL 13 DICEMBRE
Filctem Cgil, Femca Cisl, UIltec Uil e le RSU hanno dichiarato lo stato di agitazione in tutti gli stabilimenti del gruppo Safilo, con il blocco immediato degli straordinari e di qualsiasi altra flessibilità oraria, programmando uno sciopero generale di tutto il gruppo per l'intera giornata del 13 dicembre. Da oggi, si legge in una nota, sarà aperta una campagna di assemblee, in tutti i posti di lavoro del gruppo, dove assieme ai lavoratori saranno decise ulteriori iniziative da adottare, che ci portino alla massima tutela di tutti i lavoratori occupati in Safilo mantenendo le condizioni socio-economiche dei territori interessati.

SAFILO, ANDAMENTO IN BORSA
Safilo è riuscita a fare prezzo in Piazza Affari dopo un prolungamento di oltre un'ora dell'asta di pre-apertura. Il titolo, all'indomani dell'annuncio del piano di ridimensionamento del 25% della forza lavoro, con 700 esuberi annunciati, lascia sul campo il 16,36% a 1,33 euro.

Ultimo aggiornamento: 15:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA