​Posto barca a disco orario in darsena a Venezia. Due strutture alla stazione e in Sacca

Giovedì 16 Gennaio 2020 di Michele Fullin
​Posto barca a disco orario in darsena a Venezia. Due strutture alla stazione e in Sacca
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VENEZIA - Una sessantina di posti barca a tempo in due darsene da realizzare al posto dell'ex piscina Rari Nantes, alla stazione, di fronte alla Questura e sul fronte della Sacca della Misericordia. Lo ha deciso la Giunta, approvando il progetto definitivo relativo alla realizzazione dei due nuovi approdi da riservare ad utilizzatori temporanei, sia residenti che provenienti da fuori città. 

Data la collocazione, è più probabile che le due strutture serviranno più a diportisti della gronda lagunare che vogliano farsi un giro in città che ai residenti, a meno che non debbano incontrare qualcuno in stazione ferroviaria o a piazzale Roma. All'interno della città, anche se in aree non centrali, il Comune ha intenzione di realizzarne altri 44, secondo un progetto già in stato avanzato di elaborazione.

I posti a disco orario sono la risposta (attesa da anni, peraltro) ai cittadini che si lamentano della cronica mancanza di rive pubbliche in cui ormeggiare la barca per brevi periodi senza beccarsi una multa dai vigili per abbandono di natante (a Venezia succede anche questo, perché una barca in sosta viene considerata abbandonata).

PIAZZALE ROMA E CANNAREGIO
All'ex piscina di Santa Chiara (già demolita) troveranno ormeggio 21 imbarcazioni su una struttura che prevederà l'utilizzo di elementi prefabbricati galleggianti che consentiranno di poter raggiungere in modo più agevole Piazzale Roma e la stazione S. Lucia, oltre ad una sbarco facilitato a terra indipendentemente dal livello di marea e una protezione contro le onde. La seconda riguarda la realizzazione di un'estensione della darsena già esistente di Sacca della Misericordia con 38 nuovi posti temporanei.

Ancora non è stato stabilito esattamente l'utilizzo e le modalità di sorveglianza, ma una volta chiuso il progetto e avviati i lavori si comincerà ad elaborare un regolamento per l'utilizzo. Sicuramente sarà a pagamento, come è giusto che sia per garantire una certa rotazione dei posti, magari con una franchigia di mezz'ora o più per i residenti. E, importante, sarà da stabilire come si verificherà la legittimità del parcheggio, con un guardiano che riscuoterà l'importo delle soste oppure se ci saranno dei parcometri analoghi a quelli installati in terraferma.

UN IMPEGNO
«Questi lavori comportano un investimento di quasi un milione e 600mila euro commenta l'assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto rispondendo ad una precisa indicazione del sindaco Luigi Brugnaro. È il mantenimento di un impegno di questa amministrazione verso tutti coloro che posseggono un' imbarcazione e la vogliono utilizzare per muoversi a Venezia. L'obiettivo, soprattutto per i residenti in città, è proprio quello di agevolarli nelle attività quotidiane o, più semplicemente, negli spostamenti con la loro barca che, ad oggi, sono difficoltosi per la mancanza di luoghi dove poterla temporaneamente ormeggiare».
Rimane il fatto che, anche considerando i posti singoli individuati dal Comune due anni fa, i sestieri di San Polo e di San Marco non hanno nessuna previsione di posti barca temporanei, neppure lungo il canal Grande. Peccato, perché sono le zone che veramente servirebbero ai residenti per recarsi a fare la spesa o bere un aperitivo, fare una passeggiata o andare al ristorante. Ultimo aggiornamento: 15:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA