Nordic walking, in 1.500 da tutto il mondo per la camminata in riva al mare

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Nordic walking, in 1.500 da tutto il mondo per la camminata in riva al mare
JESOLO (VENEZIA) - Il litorale adriatico capitale della camminata nordica. Oggi a Jesolo, Cavallino ed Eraclea gran finale della tre giorni dell'International nordic walking festival. Tre giorni di raduno, convegni e concerti, ma soprattutto passeggiate con i bastoncini, che hanno contribuito ad allungare la stagione turistica grazie alla partecipazione di 1.500 appassionati, impegnati a percorrere 40 chilometri a piedi tra mare, laguna e pineta.
L'evento è stato promosso dall'associazione Nordic Walking Jesolo nel segno del binomio tra sport e turismo. Alla kermesse hanno partecipato camminatori provenienti da tutta Italia ma anche dall'estero: inscrizioni sono arrivate pure da Ungheria e Romania. Del resto il fenomeno, che nell'ultimo decennio ha conosciuto un importante sviluppo a Nordest (la prima edizione del Festival si era svolta nel 2008 in Val di Fiemme), registra numeri considerevoli in tutto il mondo: 12 milioni di praticanti a livello globale, di cui 1,5 milioni nella Finlandia che l'ha codificato e 500.000 in Italia. Quello veneziano è stato presentato dagli organizzatori come il Festival delle tre P: passi, paesaggi e profumi. «I passi che muoveranno i partecipanti, i paesaggi tra mare e laguna che durante le camminate si potranno ammirare e i profumi che in queste camminate si potranno sentire», spiegano.
 
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Domenica 23 Settembre 2018, 17:41






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2 di 2 commenti presenti
2018-09-24 06:10:20
Sulla sabbia lo sforzo e'diverso che su erba o in montagna, il passo piu' soffice ma contemporaneamente piu' faticoso , si puo' variare passando su sabbia asciutta sulla battigia cambia.Per i richidentiprestazione c'e'pure la versione di corsa ed atletica...che stroncano parecchio.Meglio arrivarci per gradi o fermarsi in rapporto alla propria condizione..Se possibile cambiare vari tipi di terreno, rotrovando anche salite e discese dove ci sono.Se sono brevi si fanno ripetutamente.Se ne vedono tanti trascinare gli attrezzi, ma lo stile giusto non e' da tutti.Inutile illudersi, bisogna andarea a scuola , con i vari livelli in progressione.Un lavoro per i coach...certificati,per i fabbricanti di scarpe abbigliamento, bastoncini.Rinomate ditte di questi in Veneto ed Italia.A scelta quelli di lunghezza fissa personali o quelli allungabili e bloccabili con uno scatto a leva.. altro che reddito di cittadinanza. Fossi docente di educazione fisica un istituto scolastico, ne farei acquistare uno stock di quelli regolabili, almeno per una classe o due.Se poi nel territorio comunale si organizzano alcuni Nordic Walking park...lontani dal traffico con percorso vario e tanto verde...sarebbe opera meritoria.Si vedono tanti parchichiusi che...fan venire l'acquolina in bocca e le lacrime agli occchi a chi va per stradacircondatodaltraffico. L'unica avvetenza e'non badare ai commenti di chi non sa , e fa commenti del tipo"Poveri storpi, poveri ipovedenti..han bisogno di bastoni, anche due.Per chi va in escursioni, potrebbero contribuire a migliorare l'equilibrio, evitando le cadute di cui si legge spesso, con esiti anche tragici. Su neve con le ciaspole e' una goduria , propedeutico allo sci di fondo.Varianti: su scalinate ..anche interne al proprio palazzo, o con i pattini in linea.Diventa nordic blading. Sul web consigli e lezioni a puntate e pure testi scritti.La Mecca e' l' ascensione al Catellaz, passo Rolle, sentiero del Cristo Pensante per viandante ripsttoso ed educato data la crescente frequentazione.
2018-09-23 20:30:20
nord walking al mare!... ma daiii...