Murano, 34enne aggredita e picchiata nella notte da 6 ragazzini di una baby gang

Giovedì 23 Settembre 2021 di Nicola Munaro
A Murano una donna di 34 anni picchiata da un gruppo di giovani dopo una lite con uno di loro
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MURANO - Forse una parola di troppo, forse uno screzio. Su come mai sia potuto succedere indagherà ora la polizia sul cui tavolo ci sono due denunce. Quello che è certo è che domenica notte a Murano è andata in scena una nuova aggressione da parte di una baby gang. Sei, al massimo sette ragazzi, che hanno picchiato una 34enne muranese colpevole di aver avuto un battibecco con il loro capo.

L’ANTEFATTO
È da poco passata l’1.30 di domenica notte quando la zona vicino al bar del Sole diventa teatro della prima parte dell’aggressione. La trentaquattrenne, di ritorno da Venezia dove assieme alle amiche aveva festeggiato un addio al nubilato e il suo stesso compleanno, si ferma a bere l’ultimo cocktail assieme a una ragazza con la quale aveva passato la serata. 
Quando l’amica se ne va, la trentaquattrenne resta da sola: nella denuncia fatta mettere nero su bianco dalla polizia ricostruisce i fatti da lì in poi: ammette di essere stata ubriaca, di aver chiesto una cartina per una sigaretta a un ragazzo anche lui seduto su uno dei tavolini all’esterno del bar del Sole. Per una parola detta male gli animi dei due si scaldano: lui - si legge nella denuncia - la offende, lei gli butta il cocktail sul viso, lui le dà una spinta e lei reagisce con uno schiaffo in volto prima di scappare.

IL MURO DELLA GANG
Fatti dieci metri, continua la denuncia, la trentaquattrenne viene bloccata in una calle da altri sei ragazzini, subito raggiunti dal ragazzo che era al bar e che aveva dato il via al battibecco con la donna. Davanti al muro formato dai minorenni la trentaquattrenne si sente in trappola: la spingono a terra e iniziano a picchiarla con pugni sul volto e calci. Dopo alcuni minuto di inferno e violenza la donna viene lasciata a terra e la baby gang se ne va dopo aver vendicato l’onta subita dal capo. Il referto medico parla di lesioni alla bocca, a un occhio ai denti e una prognosi che costringe la vittima a stare a casa da lavoro per alcuni giorni.

LE INDAGINI
Dalla borsa non le viene rubato nulla: il cellulare, il portafoglio con i soldi e le carte sono tutti al proprio posto quando la trentaquattrenne si rialza e chiama la polizia per denunciare quanto subito. Il fatto che non le sia stato tolto niente sposta le indagini sul movente della violenza fine a se stessa, al massimo per punire chi aveva colpito il più carismatico dei minorenni violenti. Le indagini della polizia partono dalle telecamere di sicurezza della zona, in cerca di volti magari conosciuti per altri reati nel passato. Intanto la polizia ha ricevuto una seconda denuncia: nel mirino c’è la donna, per quello schiaffo dato al bar.

Ultimo aggiornamento: 19:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA