«Da qui rinasce via Piave». Aperto il bistrot della svolta

Giovedì 30 Maggio 2019 di Melody Fusaro
«Da qui rinasce via Piave». Aperto il bistrot della svolta
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MESTRE - La gente arriva a fiumi da via Piave e via Felisati, attraversa i due ingressi ai lati opposti del locale e si raduna all'esterno del Bistrot Grand Central. Alle 20 c'è già una folla. Il locale apre oggi, ma i titolari hanno voluto proporre un'anteprima per festeggiare con amici e i clienti storici del vicino locale Santi Mestrini. 
Per l'occasione di vedere il piazzale Olivotti nella sua nuova veste, hanno accettato l'invito anche il questore Maurizio Masciopinto, il comandante della polizia locale Marco Agostini, ma anche carabinieri, finanzieri, mezza giunta e diversi consiglieri. Fuori si beve prosecco e si mangia qualcosa, dentro si può assaggiare una birra che si trova in soli 10 locali in Italia: da oggi il Bistrot Grand Central è l'undicesimo. Arriva il sindaco e gli passano il microfono: «Voglio fare un applauso alla famiglia Dal Poz - dice Luigi Brugnaro -, persone che vogliono lavorare e che hanno deciso di mettere le loro risorse su un'attività che sta avendo un ruolo importante per la città. Questa amministrazione non ha meriti se non quello di appoggiare chi vuole investire qui». Si rivolge alle forze dell'ordine indicando il futuro bistrot come un luogo in cui si dimostrerà di poter far baldoria rispettando la città: «Questa era un'area degradata, non solo per chi bivaccava qui ma anche per i facinorosi che avevano occupato questa struttura alle mie spalle, approfittando della cosa pubblica. A buttarli fuori sono stati dei ragazzi, i nostri vigili, che prendono 1200 euro al mese. La trasparenza e la legalità deve valere per tutti: non stiamo portando via spazi di democrazia, ma stiamo garantendo serate come questa. Oggi è facile perché è tutto gratis - ha concluso il sindaco scherzando -, ma da domani spero che veniate qui a spendere e a supportare questo segnale di rinascimento». 
LA SCOMMESSAMassimo Dal Poz, che guiderà il locale insieme al figlio, ripercorre la nascita del Bistrot: «Eravamo a cena al ristorante di mio figlio, qui dietro. Abbiamo assistito a scene terribili, abbiamo visto come si viveva in questa zona prima che la riconvertissimo. Lui mi ha detto che non ce la faceva più, che avrebbe chiuso». Così è venuta l'idea di tentare la sfida di prendere in mano l'intero piazzale: «Abbiamo presentato l'idea al sindaco e alla giunta e in pochissimo tempo è stato realizzato tutto. Ci siamo rivolti a imprese del territorio, dalla ditta capocordata per la realizzazione, la ditta di Mira che ha realizzato gli interni, gli architetti che sono di Marghera. Abbiamo puntato su un'idea innovativa. È la nostra risposta al degrado, credo che anche i nostri vicini apprezzeranno». Nel frattempo i lavori vanno avanti nell'ex Contemporaneo e il figlio, Giovanni Dal Poz, assicura che la seconda parte sarà pronta entro l'autunno: «Trasferiremo qui la mia pizzeria e avremo un altro piccolo ristorante gourmet. Faremo musica dal vivo, ma sarà jazz e blues e non disturberà. Intanto invito tutti a venirci a trovare: siamo aperti 7 giorni su 7, dalle 7 all'una di notte». 
Melody Fusaro

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