Lega, accuse dopo l'elezione mancata di Elisabetta Casellati. Il post di Bazzaro scatena la polemica: «Quei traditori in Forza Italia e Coraggio Italia»

Martedì 1 Febbraio 2022 di Elisio Trevisan
Lega, accuse dopo l'elezione mancata di Elisabetta Casellati
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MESTRE - La Lega apre la caccia ai traditori. Traditori che, a livello nazionale, non hanno votato Maria Elisabetta Alberti Casellati per farla diventare presidente della Repubblica: alla quinta votazione l'asticella per la presidente del Senato si è fermata a 382 voti, troppo pochi per sperare di ritentare alla sesta votazione. Numeri alla mano, per farle raggiungere la soglia di 410 o 420 voti, necessari per farle ritentare la scalata alla votazione successiva, mancavano all'appello tra i 60 e i 70 deputati. Proprio quei 70 che Alex Bazzaro, parlamentare della Lega Nord ma anche consigliere comunale di Venezia, accusa in un post nella sua pagina Facebook di essere «traditori di Forza Italia e Coraggio Italia, taluni eletti agli uninominali coi voti della Lega. Tra un anno verranno a piangere per le candidature nei collegi?». La Casellati, per Bazzaro che evidentemente l'ha sostenuta convinto, è di Forza Italia e da quel partito sarebbe stata tradita, oltre che da Coraggio Italia del sindaco Luigi Brugnaro. Tra i traditori di FI ci sarebbero, dunque, anche eletti agli uninominali coi voti della Lega, ossia Renato Brunetta (ministro della Pubblica amministrazione) che è stato eletto nel collegio di San Donà, e poi altri alleati di FI e Coraggio Italia, alleati della Lega in Consiglio comunale dove, appunto, siede anche Bazzaro che dovrà dunque tornare sugli scranni della maggioranza a fianco dei traditori. Al di là del fatto che appare difficile sostenere che Brunetta abbia chiesto voti alla Lega per essere eletto a San Donà, l'attacco dell'onorevole consigliere pare più concentrato sulla figura di Luigi Brugnaro che, quale capo del partito che ha fondato, è la persona più indicata per dare indicazioni di voto ai suoi parlamentari. Sulla vicenda è stato scritto e riscritto che dentro a Coraggio Italia ci sono due fronde, quella che fa capo direttamente a Brugnaro e quella che si ispira al cofondatore Giovanni Toti (ex Forza Italia), e quindi può anche essere accaduto che Luigi Brugnaro abbia votato la Casellati, assieme a tutti i suoi, ma che qualche totiano non lo abbia fatto.


LA STILETTATA

E Forza Italia? «Parlo chiaramente per il Veneto, essendo coordinatore regionale del partito: deputati e senatori del Veneto ci mancherebbe anche altro che non avessero assicurato quel voto alla Casellati, essendo anche una loro collega prettamente eletta nel Veneto» afferma l'assessore comunale al Bilancio Michele Zuin che lancia una stilettata a Bazzaro: «Starei attento ad andare a cercare colpevoli di tutto quello che è successo in queste elezioni presidenziali, perché, se guardiamo la vicenda con una visione un po' più ampia, mi pare allora che ognuno abbia da recriminare qualcosa. Più di qualche errore è stato fatto da ogni parte. Ognuno si dovrebbe fare un esame di coscienza senza incolpare tutti gli altri. Niente, insomma, è stato perfetto in questa storia ma è meglio che ognuno si guardi in casa sua». Anche perché la Casellati è uscita all'improvviso, non si sa bene consigliata o assicurata da chi compreso il leader della Lega Matteo Salvini, e forse non avendo mai avuto realmente i numeri per passare; anche perché Forza Italia, Coraggio Italia, la stessa Lega si erano in precedenza spesi per Draghi, per la riconferma di Mattarella e per altri possibili candidati.


I 101 DI PRODI

«Rimanendo sul tema lanciato da Bazzaro nel suo post, è difficile, su 400 parlamentari, vedere chi ha fatto cosa, chi ha scritto i due cognomi, chi ne ha scritto uno... - conclude Zuin - Ed è altrettanto impossibile individuare i traditori, se ci sono stati. È come per i 101 di Prodi: li hanno cercati col lumicino ma non è mai uscito nessuno. Dispiace, invece, per la Casellati: in ogni caso, come seconda carica dello Stato, non era giusto che finisse così».

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