Film su Hemingway girato a Venezia: «Noi ristoratori mai pagati» La produzione: in ritardo, ma i soldi arriveranno

Domenica 21 Marzo 2021 di Costanza Francesconi
Film su Hemingway girato a Venezia: «Noi ristoratori mai pagati» La produzione: in ritardo, ma i soldi arriveranno
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Per le attività economiche di Venezia ogni euro, in questi mesi, è benedetto. Figurarsi quando arriva una troupe cinematografica, con l'indotto che si tira dietro. E figurarsi quando i pagamenti, per catering e servizi vari, non si vedono e tardano ad arrivare.
Nasce da qui la protesta di una ventina di attività del centro storico che avanzano soldi dalla produzione del film Di là dal fiume e tra gli alberi, tratto dall'omonimo libro di Hemingway, della regista Paula Ortiz, con Liev Schreiber. La segnalazione è arrivata da alcuni ristoratori, da gennaio in attesa del saldo delle spese. «Per due giorni consecutivi abbiamo tenuto aperto il locale fino alle quattro della mattina, permettendo alle comparse di rimanere al caldo e utilizzare il bagno - racconta Clara, moglie del titolare del ristorante El magazen a Cannaregio - avanziamo da contratto 2200 euro ma non riusciamo a ottenere una risposta definitiva da chi dovrebbe saldare il conto, che pensa piuttosto a lavarsi le mani dell'intera faccenda»
. Lo stesso vale per Caterina che gestisce la locanda Ca' del console dove sono state girate diverse scene.
«Ho messo a disposizione camere e servizi come green room per gli attori, anche se poi mi sono ritrovata con un set allestito e non concordato in androne racconta la titolare Ho rifatto più volte la fattura perché la dicitura fosse corretta ma ancora nulla, mi ritrovo con l'impianto elettrico danneggiato e senza certezza alcuna riguardo al compenso a suo tempo pattuito».
LA LISTA DEI CREDITORI
Pare che la lista dei creditori in sospeso sia di almeno una ventina di contatti, motivo per cui sono intervenuti con sollecitazioni e richieste di chiarimento gli stessi Vela s.p.a. e Comune. E in effetti, qualcosa sembra essersi mosso perché ieri, dopo due mesi, uno dei diretti interessati, proprietario di un'osteria tra quelle coinvolte, ha ricevuto finalmente la sua parte. Oltretutto, insieme a questo primo segnale positivo, sono arrivate le rassicurazioni del veneziano Andrea Biscaro, che tra il produttore canadese e la società romana di produzione esecutiva Augustus Color s.r.l. segue proprio l'iter delle spese.
IL RITARDO
«Il ritardo è assolutamente imperdonabile, ma è in parte dipeso da improvvisi rallentamenti del set e a prolungamenti delle riprese. Già dalla prossima settimana il problema sarà risolto. Abbiamo investito 5 milioni di euro sulla città di Venezia, e in pieno periodo covid: gli ultimi 30/40mila euro saranno saldati a breve. È da precisare però che il finanziamento assegnato dalla Regione Veneto e menzionato da alcuni verrà liquidato solo a fronte di quietanza di pagamento, una volta cioè che sarà realizzata la copia campione del film e che tutte le voci saranno verificate da rendicontazione. Fino a qual momento a tutti i fornitori penserà di tasca propria la produzione dal Canada, anticipando quel che serve».
 

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