Bimbi multati perchè giocano a pallone in campo, città divisa

Bimbi multati perchè giocano a pallone in campo, città divisa

di Davide Scalzotto

VENEZIA - Non c'è dubbio che il tema intriga perché l'argomento decoro e rispetto delle regole è sempre molo sentito dai veneziani. E  perché sollecita ad aprire quei cassetti della memoria in cui tutti hanno custodito i ricordi dell'infanzia. E la partita di pallone in campo (quello di masegni, non quello in erba) è esperienza che ha segnato gran parte della popolazione maschile (e magari anche femminile) della città.

VOTA IL SONDAGGIO cliccando qui 

Per questo, la notizia delle multe comminate dai vigili a una banda di ragazzini sorpresa a giocare a calcio in campiello Pisani, davanti al Conservatorio (uno dei terreni di gioco storicamente più gettonati a quanto pare) ha sollevato un vespaio. Tanto più perché la notizia è giunta il giorno dopo lo scempio lasciato alla pineta di Sant'Elena da una festa abusiva per il Redentore. E quindi, si sono chiesti molti veneziani: se tolleranza zero deve essere e se si applicano le leggi, perché si multano i ragazzini, mentre si lasciano correre abusivi, imbrattatori, illegalità e scorribande? Mettiamoci il tema caro del calcio in campo come emblema di una Venezia che resiste, e l'immaginario collettivo è presto solleticato.

Così i veneziani si dividono: c'è chi considera quelle multe come un attentato alla venezianità (lo ha spiegato ieri Roberta Camerino) e chi sta invece con il comandante dei vigili Marco Agostini, secondo il quale nessuno è al di sopra della legge, nemmeno i veneziani. E i lettori del Gazzettino si schierano.

 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 20 Luglio 2018, 05:04






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Bimbi multati perchè giocano a pallone in campo, città divisa
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 18 commenti presenti
2018-07-21 09:14:33
Le regole vanno rispettate da tutti, anche dai figli dei radicalchic. Il Popolo paga la multa e continua il gioco.
2018-07-21 06:50:18
Roba da non credere: le autorità preposte e, soprattutto, i giudici che comminano pene che fan scappar da ridere, lasciano la città in mano a sporcaccioni di ogni genere, rom intoccabili, manifestazioni dove di spacca e si sporca, e poi se la prendono per due calci al pallone, che da sempre fanno parte della vita veneziana. Mi auguro che l'attenzione per Venezia e i veneziani non si limiti alle cazzate tipo quella dei..."nisioeti" per cambiar i nomi veneziani delle calli.
2018-07-21 05:53:07
Nel mio paese si sono impadroniti per usucapione di prato entro parco.Giocano a cricket .tirando certe sventole con mazza ad una palla ..che sembra pesante.Il prato e' visibilmente usurato dal calpestio.Intorno passeggiano anziani e donne con carrozzina baby ...avvisati piu' volte assessori...nessuna repressione.Nemmeno un consiglio di guardia ad usare campi in periferia trascurati.La' non ti vede nessuno e non dai spettacolo..e non puoi dare del razzista a nessuno se protesta..per un apalla sibilata vicino al cranio..
2018-07-20 21:16:38
Ma cosa pretendiamo da questi ragazzini, che invece di muoversi e fare dell'attività fisica, stiano incollati giorno e notte sui tablet, smartphone o video giochi, visto che la città di Venezia è così parca di zone verdi? Ma gli adulti di oggi, forse dimenticano di essere stati bambini pure loro?
2018-07-20 21:02:58
... non credo sia possibile sanzionare bambini ma i loro tutori.. comunque sia questi solerti tutori dell'ordine ( sic ) con tale atto si pongono al giudizio di chi li paga : i veneziani.. saranno questi ultimi a dire la loro.. certo che col marasma che c'è a venezia trovare tempo per certi fatti delittuosi fa pensare. o a venezia è tutto a posto grazie a loro oppure se così non è.. il pensiero raddoppia...