Dopo un anno di attesa, parte la rivoluzione sul piazzale della stazione

Venerdì 7 Maggio 2021 di Camilla De Mori
Il piazzale della stazione ferroviaria
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I comitati pendolari Fvg tornano all’attacco sui lavori lumaca in stazione a Udine. «Due anni per fare due ascensori, tre per mettere a posto il piazzale. E poi si parla dei progetti faraonici per Udine 2050...», ci fanno una battuta i viaggiatori. Ma Rfi assicura che gli interventi per gli elevatori «sono in dirittura d’arrivo» dopo i collaudi. E il Comune di Udine annuncia che proprio la prossima settimana partirà l’intervento destinato a cambiare volto al piazzale esterno del polo passeggeri.
ASCENSORI
Per i comitati di viaggiatori friulani la «lentezza pachidermica» dei lavori interni alla struttura ferroviaria, fra annunci e rinvii, ne fanno «la stazione più medioevale» del Nordest quanto ad accessibilità, visto che ancora non ha gli ascensori, per aiutare anziani, disabili, ma anche cicloturisti e persone con valigie pesanti. Una situazione che fa a pugni con i numeri del traffico ferroviario pre-covid, che vedeva 7 milioni di passeggeri all’anno. «I lavori iniziati a marzo 2019 riguardano l’adeguamento delle banchine e la realizzazione degli ascensori. A dicembre di quell’anno è stato innalzato a 55 centimetri il marciapiede a servizio dei binari 5 e 6, un intervento costato 400mila euro, mentre a gennaio 2020 è stato avviato il cantiere per la realizzazione dei due vani ascensore sul primo binario e sulla banchina del quinto e sesto, con la nuova scalinata, per altri 450mila euro», ricordano i comitati.Un intervento, sostengono, che «sarebbe dovuto finire entro giugno 2020. Invece, se la scalinata è stata aperta per settembre, gli ascensori ancora non sono ultimati». In realtà, dopo i rallentamenti dovuti alla pandemia, i lavori erano ripresi, ma «con la posa della cabina adesso è tutto fermo da settimane e non si vedono operai», sostengono i pendolari. Non solo. «La nuova gradinata è molto bella, ma quando piove l’acqua ristagna sui gradini», sostengono i comitati. Certo, ci sono gli scivoli per le bici, ma «gli ascensori servono. E speriamo che le misure siano adatte anche per le bici. Sennò - mettono le mani avanti i comitati - è inutile avere il Micotra». Ma Rfi assicura che in stazione a Udine «il cantiere non è fermo. È operativo. Stanno installando e seguirà il collaudo».
Le Ferrovie ricordano che «i ritardi sono dovuti alla pandemia». Per il termine non c’è una data «perché le operazioni di collaudo sono svolte da certificatori esterni. Comunque sono in dirittura d’arrivo coi lavori», assicura Rfi. La pandemia, certo, non ha aiutato, se è vero che a giugno 2020, interpellata dal Gazzettino sul medesimo intervento, la società aveva fatto sapere che prevedeva l’attivazione dei due ascensori «entro fine 2020». Per parte sua l’assessore regionale Graziano Pizzimenti annuncia che «la prossima settimana contatterò le Ferrovie per sapere quali sono i problemi con i lavori in stazione».
IL PIAZZALE
L’altra opera fonte di cruccio per i pendolari è la sistemazione del piazzale della stazione, che spetta invece al Comune e che prevede nuovi stalli per i bus, attraversamenti più sicuri e niente più barriere architettoniche. «È dal 2018 che si parla del progetto», sostengono i viaggiatori. L’intervento da 295mila euro sarebbe dovuto partire a giugno 2020, ma poi, causa lockdown, tutto è slittato di un anno, per fare i lavori con le scuole chiuse. Ma il vicesindaco Loris Michelini assicura che «a metà della prossima settimana inizieremo questo intervento, in tre lotti. Il primo non interferisce con i trasporti. Ci vorrà un mesetto. Poi procederemo con gli altri due lotti. Intendiamo completare l’opera prima dell’inizio dell’anno scolastico». Quanto agli ascensori in stazione, anche Michelini condivide la preoccupazione: «Il sindaco ha scritto più volte alle Ferrovie sollecitando questi interventi. Andavano fatti vent’anni fa».

 

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