Instant book sul caso sauvignon:
«Persello non vendette il lievito»

Venerdì 5 Febbraio 2016 di Paola Treppo
Instant book sul caso sauvignon: «Persello non vendette il lievito»

FRIULI - «I viticoltori indagati dalla Procura di Udine, da Nas e Istituto repressione frodi non dovrebbero aver, secondo me, acquistato lievito dall’enologo Ramon Persello per il semplice fatto che Persello non ha mai prodotto una linea di lieviti per la vinificazione da commercializzare». Lo sostiene il giornalista friulano Mauro Nalato che sulla vicenda sta scrivendo un instant book. «Secondo gli elementi che ho raccolto - dice - non ci sarebbero prove che i produttori abbiano comperato e che Persello abbia venduto il lievito che secondo la Procura è all’origine della presunta sofisticazione del Sauvignon in Fvg e che sarebbe stato prodotto, secondo gli inquirenti, utilizzando lieviti di Persello coltivati in laboratorio anche con sostanze chimiche. Le analisi, infatti, non hanno evidenziato alcuna sostanza chimica né nei mosti né in quello che gli inquirenti hanno definito “il preparato” di Persello sequestrato nel laboratorio dell’enologo friulano 6 mesi fa».  
 
Nalato si pone alcune domande: «Serviva tanto clamore per ricercare un eventuale prodotto non nocivo per la salute? Chi trarrà vantaggio da questa vicenda? Quanto costa l’inchiesta? E come si giustifica una probabile sanzione di poche migliaia di euro con costi per analisi nell'ordine di centinaia di migliaia di euro eseguite fuori regione? Chi rimborserà i danni di immagine delle singole aziende coinvolte e a tutto il settore?». Nalato cercherà di dar risposta nel suo lavoro. 

Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio, 13:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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