Quel paesino nascosto dove non muore più nessuno

Quel paesino nascosto dove non muore più nessuno e il suo cimitero "fantasma"

di Paola Treppo

RIVIGNANO TEOR (Udine) - ​C'è un borgo in Friuli dove non muore più nessuno: è Chiarmacis, a Rivignano Teor, un suggestivo abitato immerso nella placida campagna della Bassa. Un tempo questo paesino era popolato da circa 200 persone; erano perlopiù contadini e lavoravano la terra. 

Poi il cambio degli stili di vita, l'emigrazione e la vendita delle grandi case coloniche in mattone hanno portato a quota zero i residenti. Così, anche la piccola chiesa che è il cuore del borgo, un edificio sacro dedicato a Sant'Andrea Apostolo, ha smesso di essere frequentata. E nel vicino cimitero non è stato più seppellito nessuno. Erano gli anni Ottanta del secolo scorso quando Chiarmacis si è trasformato in abitato fantasma. Solo di recente ha ripreso vita, con l'arrivo di due famiglie: oggi ci vivono una decina di persone. 

​Il borgo, di quelli nascosti, che non ti aspetti, è molto antico. Appartenne in epoca medievale ai Conti di Gorizia e successivamente alla Repubblica di Venezia. Le case rurali, quella padronale e la chiesa, che componevano il piccolo paesino, fino al secondo dopoguerra sono stati di proprietà del conte Pancera. Gli edifici rurali sono rimasti quasi del tutto immutati nel tempo. Qui pare che l'orologio si sia fermato. Così come le campane della chiesetta di Sant'Andrea sulla cui facciata si staglia, da ristrutturare, un antico affresco della Madonna con il Bambino e San Cristoforo. I dipinti risalgono al 1500. 

Scomparso dai documenti 
​Il cimitero annesso alla chiesa, cui si accede percorrendo un vialetto immerso nel verde, non ha sepolture recenti, perché nei decenni di abbandono di Chiarmacis nessuno visse né morì. Tanto che oggi il camposanto non è nemmeno censito. Restano le steli funerarie tipiche del secolo scorso: sottili, eleganti; nessuna pesante pietra tombale. Un cimitero che riporta indietro nel tempo, quando le sepolture venivano fatte accanto alle chiese e non fuori dai paesi. 

Qualcuno, quelle steli, le ha pulite, riportando il bianco panna originale. Altre, grigie e corrose dal tempo, regalano a questo cimitero un fascino sottile, quasi mistico, che induce alla meditazione. Tra le curiosità legate alla chiesetta un dipinto rarissimo, di fatto unico, che raffigura una banca in navigazione sul fiume Stella, l'amato corso d'acqua di risorgiva già noto ai romani, usato in antichità per il traffico delle merci. 
 
 
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Giovedì 17 Maggio 2018, 08:34






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5 di 7 commenti presenti
2018-05-18 06:59:34
Da temere l'arrivo di visitatori non disinteressati. Il calcolo delle probabilita' e la statistica demografica si interessano molto ai processi input output .Fin dalle elementari questo problema perseguita i pargoli, ma nasconde una verita'. Se il rubinetto viene chiuso, e lo scarico rimane aperto la vasca da bagno sottostante si svuota.Vale anche per i soldi, l'entrata e la spesa.
2018-05-17 19:20:02
Attivate lo slide show e guardate con attenzione la foto numero 6. Noterete qualcosa di particolare.
2018-05-17 19:16:08
mi sembra logico che se il paese, per modo di dire perchè con 200 abitanti è un borgo e non un paese, è stato abbandonato e non ci abitava più nessuno non ci moriva nemmeno nessuno.
2018-05-17 19:07:42
bhè si in effetti è proprio una particolarità più che una rarità ...UNA BANCA IN NAVIGAZIONE !! < Tra le curiosità legate alla chiesetta un dipinto rarissimo, di fatto unico, che raffigura una banca in navigazione ... >
2018-05-17 16:02:48
E un peccato che l'articolo sia stato scritto e ricercato con superficialità. La ripresa del borgo é ormai di più di 30 anni fa, e la storia della chiesa é decisamente più interessante di quella del cimitero, per forza di cosa in stato di semi abbandono, viste le norme vigenti al riguardo.