Alla Pinacoteca le opere di Marco Davanzo

Domenica 15 Maggio 2022 di Matteo Corazza
Alla Pinacoteca le opere di Marco Davanzo

Il Comune di Ampezzo celebra il suo artista Marco Davanzo (1872-1955) , a 150 anni dalla nascita del pittore:  inaugura  oggi alle 16.00  il nuovo allestimento della Pinacoteca Davanzo nella sua sede di Palazzo A. Unfer, realizzato con i fondi dei piani di settore della Comunitá di Montagna della Carnia. L’amministrazione, con il sostegno della Comunità montana con i contributi per i piani di settore, in collaborazione con il Mic, soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e con CarniaMusei, grazie agli interventi della ditta  Art e Grafica, sotto la direzione artistica e scientifica della curatrice dottoressa Michela Lupieri, ha organizzato tre giorni di eventi dedicati all’intervento di rinnovo della Pinacoteca avviata ieri con la visita guidata in anteprima dell’esposizione permanente; oggi, alle 16, l’inaugurazione ufficiale del nuovo allestimento della Pinacoteca, che fa parte della rete museale di CarniaMusei, e , domani pomeriggio alle 18, in collaborazione con la società filologica a friulana, al teatro di Ampezzo, si terrà il monologo con Carlo Tolazzi, “Lumiei, sei apostoli per un ponte”, in cui l’attore interpreta il pittore Davanzo nella narrazione della storia della costruzione dello storico ponte sul Lumiei.  
“Si tratta di un evento molto importante per la nostra località, in grado di attrarre l’attenzione di un pubblico attento alla cultura che saprà apprezzare le opere del Maestro Davanzo, in questo nuova esposizione” dichiara il vicesindaco Valentina De Luca. Un rinnovato allestimento in cui lo studio  del pittore dispone di una maggiore centralità. Vengono infatti esposti, per la prima volta, tutti i materiali che appartenevano al pittore: i cavalletti, le valigette che utilizzava  per dipingere all’aperto, il cui contenuto è esposto in una vetrina ad essi dedicati. “Abbiamo voluto ricostruire tutto il percorso della pinacoteca, esponendo materiali d’archivio che sono stati ritrovati  - spiega la curatrice Lupieri, tolmezzina,  laureata allo Iuav di Venezia e docente di storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Udine - e, perciò, abbiamo voluto dare  evidenza, oltre che alle sue opere, anche a documenti, foto d’epoca, manifesti, inviti di mostre e ad un piccolo zibaldone del Maestro in cui annotava  spunti e descrizioni, fitto di testi, pensieri suoi sull’arte,  spiegazioni su come preparava le cornici, i colori. E di questo prezioso documento abbiamo voluto esporre non solo l’originale, ma anche le scansioni, per dare la possibilità al pubblico di  “sfogliarlo” senza compromettere  lo “zibaldoncino”. Nella mostra sono esposti circa 50 quadri tra tele e disegni su compensato e su cartoncini. L’ingresso alla mostra è gratuito.

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