Regali, rinfreschi e gadget. La Regione Friuli Venezia Giulia spenderà 136.500 euro

Venerdì 17 Gennaio 2020 di Camilla De Mori
RISORSE Per le spese di rappresentanza servono fondi
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UDINE Coppe, medaglie, ma anche gadget e omaggi per gli ospiti di riguardo o le autorità istituzionali in visita, che siano volumi rilegati o mazzi di fiori. Al netto di eventi, convegni e altre epifanie che finiscono nel calderone generale, ricomprese in altri capitoli più ampi, senza l’etichetta specifica “di rappresentanza”. Perché è cercando questa parolina nel bilancio finanziario per gli esercizi 2020, 2021, 2022 che si scopre quanto l’amministrazione del Friuli Venezia Giulia guidata da Massimiliano Fedriga immagina di sborsare - almeno nelle sue previsioni - per il triennio appena iniziato in spese di rappresentanza pure, senza “se” e senza “ma”. Risultato? Il totale, per le tre annate, arriva a 136mila 500 euro, secondo i calcoli confortati dagli stessi, puntualissimi, uffici regionali dell’assessorato di Barbara Zilli, che regge le Finanze, tolte le partite di giro e messi da parte i fondi contenuti in capitoli più ampi, che possono comprendere anche «minute spese di rappresentanza» (e così infatti vengono indicate), ma assieme a tutta un’altra serie di «esigenze operative correnti» dei vari servizi regionali, dalla cancelleria alle riviste, dalla partecipazione ai seminari alle attrezzature informatiche.
LA PREVISIONE
Per il 2020 appena iniziato, il bilancio finanziario della Regione mette in preventivo 45mila 500 euro di nuove uscite (e lo stesso importo viene previsto, pari pari, anche per il 2021 e 2022) per “spese di rappresentanza” pure, come confermano gli uffici regionali. Fatte tutte le premesse di cui sopra (e quindi con la consapevolezza che, fra le pieghe del maxi-bilancio regionale, potrebbero esserci altri importi non così etichettati) non sembra fuori luogo ricordare che ci sono Comuni che nel 2018 hanno speso anche di più. È, per esempio, il caso di Lignano Sabbiadoro, che, in qualità di centro turistico più importante della regione, fra premio Hemingway, Lignano Noir, oggetti artistici per il Sessantesimo del Municipio e altre uscite, nel 2018 ha totalizzato sotto questa voce 77.568,12 euro (ossia, calcolatrice alla mano, 32mila euro in più della previsione 2020 dell’ente Regione), come risulta dalle spese di rappresentanza rendicontate con certosina precisione e pubblicate in nome della trasparenza. Udine (che nel 2017 aveva superato quota 40mila euro), invece, sempre nel 2018, ha speso per le stesse ragioni 21.633,36 euro, mentre il capoluogo regionale Trieste è arrivato a 22.322,69 euro.
IL DETTAGLIO
Per l’acquisto di coppe, medaglie, pubblicazioni e altri oggetti «da assegnare per esigenze di rappresentanza della Presidenza», sono stati messi in preventivo nel triennio 3mila euro (mille all’anno) nel capitolo 221 e altri 39mila euro (13mila nel 2020, altrettanti nel 2021 e nel 2022) sul capitolo 382. Il «fondo spese di rappresentanza del presidente e degli assessori regionali» propriamente detto, nel capitolo 391, prevede per il 2020 16mila 500 euro e la stessa cifra nel 2021 e nel 2022, per un totale di 49mila 500 euro nel triennio: soldi destinati, si legge, «al rimborso delle spese sostenute per esigenze di rappresentanza del presidente e degli assessori regionali nell’esercizio del loro mandato, in conformità a quanto previsto dal regolamento» che disciplina questo ambito. Nel «fondo di rappresentanza dell’amministrazione regionale», al capitolo 298, invece, vengono indicati, in previsione, 15mila euro nel 2020, 15mila nel 2021 e 15mila nel 2022, per un totale di 45mila nel triennio, risorse - si legge - «utilizzate per acquisizione di servizi per attività di rappresentanza dell’amministrazione regionale», ossia «occasioni di rappresentanza legate a particolari eventi e celebrazioni, incontri, visite, iniziative ufficiali promosse dall’amministrazione regionale ovvero da altri soggetti istituzionali alle quali la Regione aderisce in considerazione dell’importanza ad esse attribuite». Gli uffici dell’assessorato, invece, invitano a non considerare fra le spese di rappresentanza “pure” i 30mila euro sul triennio (10mila nel 2020 e altrettanti negli altri due anni) del capitolo 834, destinati ad «acquisto di beni e servizi per spese di rappresentanza, organizzazione eventi nell’ambito dell’attività dell’Ufficio di collegamento di Bruxelles» della Regione, perché «non è una specifica spesa di rappresentanza, ma ci può essere anche qualche attività di questo tipo». Ci sono poi una serie di altri capitoli di bilancio in cui la parola «rappresentanza» ritorna, ma inserita in un panorama più ampio di uscite (che quindi non abbiamo conteggiato nei 136.500 euro), che arrivano nel triennio a circa 178mila euro, se non abbiamo sbagliato i conti. Ma, tengono a precisare gli uffici regionali, si tratta di capitoli più ampi, che possono comprendere (come anche no) eventuali minute spese di rappresentanza. In questa partita (esclusa dalla somma per le spese di rappresentanza pure), nel triennio, per dire, troviamo pure 12mila euro per l’Ufficio di gabinetto, per i quali la destinazione indicata è «per l’acquisto di beni e servizi necessari per l’organizzazione di eventi di rappresentanza». Ultimo aggiornamento: 13:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA