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Addio a Piero Sardi, lo storico macellaio della Pescheria di Treviso

Martedì 9 Agosto 2022 di Michele Miriade
Lutto a Treviso, è morto Piero Sardi, storico macellaio della Pescheria

TREVISO - Si è spento il macellaio di Treviso, la voce della Pescheria. Piero Sardi (all'anagrafe Pierino) aveva 93 anni ed era lo storico macellaio di via Palestro, a due passi da Casa dei Carraresi, che guarda proprio via Pescheria. Una vita dietro il bancone iniziata fin da ragazzo e con lui se ne va quella stirpe di macellai resi sempre più rari causa le chiusure e i supermercati. Ma lui, pur nel cuore del centro storico, ha resistito e l'attività ora la porta avanti da anni il figlio Massimo che ha imparato ogni cosa. Per questo Piero era una delle ultime figure storiche del centro e della categoria, il macellaio di Treviso.


VITA DIETRO AL BANCO
Quelle persone che si sono fatte da sole imparando il mestiere da ragazzo, come garzone di bottega, per trascorrere poi una vita intera dietro il bancone a tagliare carne, a proporre i vari tagli che non fossero solo bistecche, a dare consigli alle massaie. Piero se ne è andato in silenzio, sabato scorso, non come il suo vocione che si sentiva non solo dentro al bottega ma nella zona tanto è vero che qualcuno lo chiamava il baritono, persona concreta di straordinaria disponibilità, con il senso dell'amicizia e della socialità. La macelleria di famiglia inizialmente era in piazza Madona Granda poi appunto dal 1936 in via Palestro, sede attuale, dove Piero ha saputo fin da giovane imparare il mestiere, conoscere la carne, i suoi tagli e diventare il macellaio di fiducia di più generazioni di trevigiani con la sua amata moglie alla cassa, sempre presente.


CLASSE 1929
Essendo classe 1929 aveva anche vissuto il bombardamento del 7 aprile 1944 e ogni tanto ricordava quei momenti tristi. La scomparsa di Piero è un grave lutto per la categoria e per la città essendo rimasto uno dei personaggi e commercianti storici, una colonna della Pescheria. Ed è lutto anche per il calcio Silea poichè Piero era stato, non solo un appassionato, ma a lungo vice presidente fin dai tempi di Bruno Violo, Pino Tomba, Italo Cattarin e Franco Gabbin, ed era l'ultimo dirigente vivente di quella generazione della storica società calcistica. Piero lascia la moglie Giulia Gioppato, sposata nel 1961 e con la quale appunto ha trascorso nella vita privata e in bottega ben 61 anni, i figli Rossanna e Massimo, oltre ai nipoti Beatrice e Davide e la nuora Alice. Il funerale verrà celebrato giovedì 11 alle 9.30 alla Basilica di Santa Maria Maggiore Madona Granda. 
 

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