Morto a 52 anni in un incidente stradale, gli organi di Luca salvano tre vite

Mercoledì 23 Dicembre 2020 di Serena De Salvador
Luca Tesser morto a 52 anni

ASOLO - Tre persone riceveranno nei prossimi giorni il cuore, il fegato e i reni di Luca Tesser, ottenendo una nuova speranza di vita nel dolore della malattia. Un atto d’amore che proprio in concomitanza del Natale va a realizzare l’esplicito desiderio del 52enne morto venerdì dopo un grave incidente stradale, e che la sua famiglia ha voluto portare avanti nella memoria dell’amore per gli altri che ha sempre contraddistinto Luca. «Ci hanno chiesto se acconsentivamo. Non abbiamo avuto dubbi: lui l’avrebbe fatto senza pensarci» ha spiegato commosso il fratello Davide. Ora la comunità di Asolo dove il 52enne viveva da vent’anni e quella di Contea di Montebelluna, dove era nato e cresciuto, attendono la data dei funerali. L’ultimo saluto si svolgerà la settimana prossima in forma privata, dopo il nulla osta che seguirà l’autopsia. Per l’esame sarà conferito oggi il mandato al medico legale e vi parteciperà anche un perito incaricato da Studio 3A, la società di risarcimento a cui la famiglia si è rivolta.
IL RICORDO
«Luca era una persona che non diceva mai di no, a nessuno: anche nella sua morte è riuscito a essere buono e generoso –ha aggiunto il fratello–. Era volontario del comitato civico di Contea, dove aveva mantenuto strettissimi rapporti, aiutava nell’organizzazione di sagre e tornei. Anche sul lavoro si è dimostrato amatissimo. Dalla Replay infatti, dove lavorava da 25 anni come magazziniere, i colleghi ci hanno mandato tantissimi messaggi di vicinanza che continuiamo a ricevere». Per questo la madre, il fratello e la sorella gemella non hanno avuto dubbi quando i medici hanno comunicato loro che Luca non sarebbe sopravvissuto.
LA DECISIONE
«Aveva confidato a nostra sorella di essere favorevole alla donazione degli organi –prosegue Davide–. Ci hanno detto che l’attività cerebrale era azzerata, lo tenevano in vita con le macchine per mantenere gli organi nel caso avessimo deciso di donarli. Abbiamo subito accettato, lui lo avrebbe voluto». Ancora una volta Luca ha potuto dare sé stesso per gli altri, più ancora di quanto i suoi stessi familiari avessero osato sperare: «Vista la gravità dell’incidente e delle sue ferite temevamo che i medici non riuscissero a salvare gli organi –conclude il fratello–. Siamo rimasti sorpresi e colpiti quando ci hanno confermato che non solo il cuore, ma anche reni e fegato erano idonei all’asportazione. Continuerà a vivere». In attesa degli esiti dell’autopsia la famiglia si farà seguire dai consulenti di Studio 3A il cui medico legale parteciperà all’esame di cui oggi il pubblico ministero darà incarico. Per l’incidente, avvenuto il 16 dicembre in via Cavin dei Cavai a Villa d’Asolo, una insegnante di 45 anni è ora indagata per omicidio stradale. L’urto tra la bicicletta del 52enne e l’auto della donna gli aveva procurato un grave trauma cranico e Tesser era spirato due giorni dopo.
 

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