Capo ufficio come Weinstein: 40enne trova un supertestimone

Capo ufficio come Weinstein: 40enne trova un supertestimone
SILEA - (r.o.) Mobbing e violenza sessuale sul posto di lavoro. Un caso Harvey Weinstein ante litteram. Una impiegata accusa il capo, ma lui nega. L'azienda fa muro in difesa del manager. I colleghi lo spalleggiano. E alla Procura la parola della donna non basta. E chiede l'archiviazione, ma adesso il clamoroso colpo di scena: un nuovo super testimone. E davanti al giudice Piera De Stefani ci sarà la resa dei conti.

Il top manager di un ipermercato dell'hinterland di Treviso inizialmente fa una corte delicata all'impiegata, vedova e madre di due figli. Lei, 40 anni, finge di non capire. Allora arriva la proposta sessuale esplicita. Lei dice no. E così la donna - spiega il suo legale - diventa bersaglio di battute indecenti e di mobbing. Mesi e mesi di angherie e lettere di richiamo: la donna, vittima di una crisi d'ansia, crolla in ufficio. Poi il ricovero in ospedale. Le denunce finiscono sul tavolo del pm Gabriella Cama. E li restano fino alla richiesta di archiviazione. Tutto sembra giocare contro l'impiegata, che da 11 anni lavorava in quell'ipermercato, e aveva appena sconfitto un tumore.

Ad agosto 2015 per due volte il capo entra nell'ufficio e - secondo la denuncia della donna - si struscia su di lei che urla e scappa. «Non succederà più», assicura l'azionista di riferimento della società, contattato dal legale. È solo una tregua. Alla 40enne - dice l'avvocato Domenin - viene negato il permesso per un visita dall'oncologo. Lei va in ufficio e si scopre sola. Tutti sono alla festa aziendale. Dopo le feste e si trova un'altra lettera di contestazioni sulla scrivania, una crisi respiratoria la fa svenire. Poi il ricovero. La malattia, il licenziamento e l'incubo della richiesta di archiviazione. Ma tra qualche giorno potrebbe esserci la svolta con la causa davanti al giudice del lavoro  dove sfilerà il supertestimone. 
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Domenica 18 Marzo 2018, 05:04






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3 di 3 commenti presenti
2018-03-19 14:03:49
Se la testimonianza del supertestimone porterà alla condanna del molestatore, anche i colleghi spalleggianti dovrebbero essere in qualche modo puniti.
2018-03-19 00:29:18
Siamo stanchi di proclami, commissioni , panche rosse, conferenze, cartelloni, slogan, associazioni mentre stanno aumentando le vittime del mobbing che non possono difendersi perch├ę, in Italia, non viene punito penalmente e immediatamente. Mobbing contro i piu deboli, come per il bullismo, contro le donne sole con figli e ammalate. E i giudici non ci credono, mettere l'onere della prova a carico della vittima e dimostrare l'intento persecutorio ├Ę difficile. Molti casi di malattie gravi sono causate da queste violenze psicologiche subdole.
2018-03-18 22:57:13
Gli antichi Ebrei per qualche tempo adorarono un vitello d'oro, certi personaggi di questi tempi adorano per tutta la vita un certo "animale" di carne (umana).