Scatta la partita di calcio al campetto: maxi multa per 14 ragazzini

Mercoledì 20 Gennaio 2021 di Laura Bon
Scatta la partita di calcio al campetto: maxi multa per 14 ragazzini (Foto di Med Ahabchane da Pixabay)
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NERVESA (TREVISO) - Dopo mesi di lockdown e l'ennesima mattinata di didattica a distanza, quattro tiri nel campetto parrocchiale hanno rappresentato una calamita irresistibile. Del resto, se hai un'età compresa fra i 15 ed i 17 anni, stare in casa, fra telefono e computer, ad un certo punto diventa insopportabile. Ma l'essersi lasciati andare, ritrovandosi addirittura in quattordici nel campetto della parrocchia di Bavaria, costerà davvero caro a un gruppo di ragazzi residenti nel Comune, o meglio ai loro genitori. Che dovranno sborsare, come multa, una cifra complessiva di 5mila 600 euro. Ovvero, 400 euro a testa moltiplicati per quattordici. 


LA SEGNALAZIONE

Il tutto è successo nel corso di un pomeriggio della settimana scorsa, quando i ragazzini non hanno resistito al fascino rappresentato dalla possibilità di ritrovarsi dal vivo e non davanti a uno smartphone, oltre che di muoversi all'aperto invece di trascorrere ore e ore a letto o sul divano. Una scelta salutare, in condizioni normali. Un atto che li ha portati invece a infrangere molteplici regole nella situazione attuale. In cui non sono possibili né assembramenti né sport di contatto. Loro, però, non ci hanno pensato né quando è partito il primo messaggio WhatsApp per organizzare l'evento, né quando sono usciti e si sono ritrovati al campetto. Cosa chiedere di più, in una giornata di sole, di due squadre da sette pronte a fronteggiarsi a suon di gol? Così, i ragazzi hanno cominciato a giocare e divertirsi ma, a quanto pare, sono stati notati da un residente, che, magari alle prese con la malattia o con tutti i disagi e il dolore che questa comporta, ha pensato bene di chiamare il 112. Perché, se hai provato il covid o anche solo la quarantena, se magari hai perso una persona cara o semplicemente il lavoro scricchiola, i problemi degli adolescenti finiscono per passare in secondo piano. 


L'INTERVENTO

La telefonata è stata ricevuta dai carabinieri di Montebelluna che hanno attivato i colleghi di Nervesa. I quali, giunti sul posto, hanno identificato e multato i 14 ragazzini. Una vicenda che sta facendo il giro di Nervesa suscitando reazioni diverse. Da un lato c'è l'assoluta consapevolezza del fatto che i ragazzini hanno violato le regole anticontagio. Dall'altro, però, c'è la sensazione che, forse, dopo un anno di didattica a distanza sarebbero potute bastare una bella predica e la promessa di non ripetere il gesto. Ma c'è da chiedersi se questa fosse la prima volta in cui i ragazzini si trovavano o invece lo stesso residente si sia mosso di fronte all'ennesimo assembramento. «Sono molto dispiaciuto per l'accaduto - dice il sindaco Fabio Vettori - 400 euro sono soldi, per una famiglia, ma è anche vero che le regole sono regole. Nel contempo però va anche detto che questi ragazzi sono stressati e non possono continuare a stare da soli senza svago. È chiaro che bisogna stare attenti». L'alternativa poteva essere un richiamo informale, ma a quanto pare il fatto che il tutto sia partito da una precisa chiamata al 112 ha reso assolutamente inevitabile, per i carabinieri di Nervesa, procedere con la multa. Per pagare la quale rischia di non bastare una decurtazione della paghetta settimanale.

Ultimo aggiornamento: 10:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA