Sardegna e Sud Italia i voli fanno il pieno: 90mila presenza all'aeroporto Canova

Lunedì 5 Luglio 2021 di Mauro Favaro
Aeroporto Canova ripartenza
2

TREVISO - L'aeroporto Canova riparte con la voglia di vacanze. A giugno, nel primo mese di riapertura dopo 15 mesi di stop a causa dell'emergenza Covid, lo scalo ha registrato esattamente 90.008 passeggeri in transito, tra partenze e arrivi. Dove va chi decolla da Treviso? Molti stanno puntando verso le spiagge del sud Italia. Il volo più gettonato è quello per Lamezia Terme. Nell'ultimo mese oltre 10mila persone hanno volato tra il capoluogo della Marca e la Calabria. Cioè quasi la metà delle 25.500 che si sono mosse all'interno dei confini dell'Italia. Di seguito, piace anche la Sardegna. E poi non mancano le mete all'estero: quasi 20mila passeggeri hanno viaggiato verso la Spagna (14.457) e la Grecia (5.500). 

I NUMERI

Ad oggi lo scalo trevigiano è tornato a contare in media 3mila passeggeri al giorno. È il ritmo che scandisce la ripresa. I 90mila passeggeri in transito visti a giugno rappresentano il 28% dei numeri pre-pandemia. La strada è ancora lunga. Ma i primi passi fanno ben sperare. «I miglioramenti sono costanti. Nella prima settimana di giugno la media era di 1.845 passeggeri in transito al giorno. Nell'ultima settimana era già salita a 4.338 fa il punto Camillo Bozzolo, direttore commerciale e sviluppo Aviation del gruppo Save/AerTre, società che gestisce l'aeroporto Ryanair è già tornata a mettere in campo quasi tutto al Canova. Anche WizzAir ha ripreso a volare da e per Treviso. Manca solo Pobeda, la compagnia che operava il volo per Mosca, perché a causa dell'emergenza non c'è ancora la libera circolazione verso la Russia». In questo primo mese di riapertura in cima alla lista dei voli top c'è il Ryanair per Lamezia Terme. È l'unica destinazione arrivata a superare i 10mila passeggeri. Prima della pandemia a Treviso si sfiorava il tutto esaurito a bordo degli aerei. Adesso il picco del tasso di occupazione è registrato nei voli verso la Calabria: si è all'80%. A livello medio, invece, attualmente si resta attorno al 70% di posti occupati. Ma accanto a Lamezia stanno crescendo anche altre destinazioni. Sulla rotta Treviso-Cagliari a giugno sono stati contati oltre 5.500 passeggeri. Un numero in linea con destinazioni europee come Bruxelles e, uno scalino più sotto, sia Berlino che Parigi. Subito alle spalle delle capitali estere, c'è Palermo. E così via. «L'attivazione del Green Pass Europeo (operativo dal primo luglio, ndr) darà un'ulteriore spinta sul fronte degli spostamenti sottolinea Bozzolo oggi c'è pure il nodo dei rischi percepiti rispetto a quarantene e isolamenti, diversi da quelli reali, che spingono a posticipare. Dobbiamo tornare ad avere più fiducia per poi riprendere a prenotare voli». 

LA RIAPERTURA

Anche l'aeroporto Marco Polo di Venezia fatica a tornare a regime. Qui a giugno ci sono stati 252mila passeggeri in transito. Il 21% del totale pre-pandemia. In questo scenario, il Canova potrebbe tornare a regime, quindi ai suoi 3,3 milioni di passeggeri all'anno, prima dello scalo lagunare. L'aeroporto di Treviso potrà tornare ai livelli di traffico pre-pandemia già nel 2022, anche prima di Venezia ha confermato Enrico Marchi, presidente di Save, al momento della riapertura già in questa estate arriveremo a servire complessivamente 60 destinazioni. Adesso il punto di forza dello scalo della Marca è il suo raggio d'azione prevalentemente europeo. Mentre il Marco Polo deve fare i conti con la partita dei viaggi intercontinentali e con il fatto che in alcune parti del mondo non si è ancora tornati a volare. Infine, il Canova oggi ha pure una marcia in più rispetto a prima dell'epidemia: la nuova base Ryanair, con tre aerei fissi (uno di riserva), attivata dalla compagnia a fronte di un investimento pari a 200 milioni. E, in prospettiva, c'è l'ulteriore crescita dello scalo garantita dal via libera al master plan da 54 milioni di euro che porterà l'aeroporto di Treviso a operare stabilmente 22.500 movimenti all'anno. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA